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backMacro-monografie: Hedychrum e Cerceris

Note sulla biologia di Hedychrum virens.

Testo e foto di Paolo Rosa.

Nell'estate 2006 mi trovavo in Ucraina dalla mia collega Alina Drozdovskaya della Kyiv Taras Shevchenko National University, per svolgere alcune ricerche imenotterologiche.

Nel mese di Luglio siamo stati in Crimea a Karadagh, nel famoso parco naturale e nelle sue vicinanze sulle coste del Mar Nero. Durante un'escursione ci siamo imbattutti in una colonia di Cerceris tuberculata de Villers, 1789 che nidificava nel terreno, alla base di alcuni arbusti, e con nostra sorpresa abbiamo osservato che alcuni Hedychrum virens Dahlbom, 1845 si aggiravano tra i nidi. Abbiamo così passato alcuni giorni ad osservare il comportamento degli Hedychrum e dei loro ospiti, cogliendo alcune immagini della predazione e del parassitismo delle Cerceris a danno di Curculionidae e l'attività dei Crisidi.

popup alert clicca le immagini per ingrandirle:

Alina Drozdovskaya in Crimea nido di Cerceris Cerceris tuberculata con Larinus onopardi Cerceris tuberculata con Larinus onopardi
Cerceris tuberculata con Larinus onopardi Cerceris tuberculata con Larinus onopardi Cerceris tuberculata con Larinus onopardi Cerceris tuberculata nel nido
Hedychrum virens Hedychrum virens Hedychrum virens Hedychrum virens

 

Le Cerceris cercavano sul terreno le vittime, tutte appartenenti alla specie Larinus onopordi (F., 1787). Una volta trovate, le aggredivano con le grandi mandibole e le pungevano iniettando il veleno paralizzante, dopodiché trascinavano la preda sul terreno, a volte anche con volo radente, fino al nido, dove la introducevano a gran fatica. Nel frattempo Hedychrum virens, il più grande Elampino europeo, visitava tutti i nidi con minuzia, anche se non abbiamo mai osservato un caso di ovideposizione.

A dire il vero non ci sono dubbi sul parassitismo del Criside perché in più giorni di osservazione non abbiamo mai notato alcun altro Criside nel sito della colonia degli Sfecidi, inoltre le dimensioni dell'ospite e della sua preda non lasciano dubbi. Unica altra specie parassita e comune nel sito era un mutillide, probabilmente del genere Smicromyrme.

Macchina fotografica: Nikon Coolpix 5000, esposizione automatica.

For citation purposes
Agnoli G.L. & Rosa P., Chrysis.net website, interim version 10-Jan-2010 , URL: http://www.chrysis.net/.