Chrysis.net - HOMEwelcome to chrysis.net, a web resource about Hymenoptera Chrysididae...
Introduction to Hymenoptera ChrysididaeDataBase of the italian Chrysididae and DataBase of the Chrysidid BibliographyChrysidid Image GalleryResearches on ChrysididaeResourcesPhotographyChrysis.net web site statisticsChrysis.net site mapLinksContact usEnglish or Italian version

  Altre risorse: Ecologia delle Popolazioni

Italian Italian version only.

autoecologia = relazioni organismi/ambiente
sinecologia = relazioni organismi/organismi

nicchia ecologica = ‘ruolo’ di una specie = somma delle possibili interazioni con le altre specie e l’ambiente, incluse le strategie di sopravvivenza, di nutrizione e di riproduzione. Ogni specie ricopre una sola nicchia.

popolazione (genetica) = gruppi di individui della stessa specie che condividono lo stesso areale e interagiscono fra loro (insieme di individui interfertili che vivono in una certa area). Le condizioni ambientali influiscono sulle popolazioni in termini di: a) modo di crescita, b) velocità di crescita, c) distribuzione geografica, d) variabilità morfologica, e) età degli individui, f) dimensioni degli individui.

comunità (biocenosi) = più popolazioni viventi nello stesso habitat e che interagiscono fra loro e con l’ambiente, dando luogo all’ecosistema = sistema ecologico in equilibrio, che si autoregola ed oscilla attorno ad una media; è l’insieme delle nicchie, quindi è l’aspetto funzionale della biocenosi. Il biotopo è il luogo in cui la biocenosi vive e si riproduce.

comunità (popolamento) = associazione ricorrente di un numero limitato di taxa.

specie caratteristiche = (di un certo biotopo) possono essere esclusive di un certo biotopo o preferenziali, cioè presenti in uno o più biotopi ma più diffuse in un biotopo in particolare

specie accompagnatrici = euritopiche = che si trovano in biotopi diversi

specie accidentali = sporadiche e con pochi esemplari in più biotopi

specie opportuniste = popolazioni con elevate fluttuazioni capaci di sfruttare rapidamente le risorse trofiche di un ambiente instabile. Es.: specie pioniere, specie tipiche di ambienti instabili perenni (es. fasce di transizione)

specie in equilibrio (equilibrium species) = caratterizzate da popolazioni con fluttuazioni limitate.

competizione interspecifica = fra specie (principio di esclusione competitiva di Gause: specie ecologicamente simili non possono coesistere)

competizione intraspecifica = fra individui

capacità di sostentamento dell’ambiente (carrying capacity) = risorse disponibili per la crescita delle popolazione, come risorse trofiche, spazi, prede, ... Questi fattori vengono "consumati" con l’aumentare della densità di una popolazione e innescano una competizione fra individui che si risolve nella selezione dei competitori meglio adattati.


Variabilità morfologica. Gli individui di una popolazione hanno in comune lo stesso genoma, ma ogni individuo rappresenta un unicum. Nel pool genetico dell’individuo è prevista la possibilità di sviluppare morfologie diverse (ecofenotipi) a seconda delle condizioni ambientali. Non è ancora chiaro per quali specie sia più spiccata la variabilità morfologica fenotipica individuale: secondo studi recenti sembra che essa sia più spiccata nelle specie specializzate.


Crescita delle popolazioni e strategie estreme

Pattern di crescita delle popolazioni
(da Odum, 1971)
crescita ± rapida fino ad una dimensione compatibile con le risorse
tipo di crescita
crescita molto rapida, poi brusca decrescita e replicazione del pattern
curva logistica (con inizio esponenziale)
pattern
crescita esponenziale o logaritmica o geometrica
stabile e favorevole
ambiente
instabile (favorevole, poi sfavorevole), temporaneo o perenne
costanti (ricche o povere)
risorse ambientali
instabili e variabili (ricche o povere)
K = sono favorite le specie con basso tasso riproduttivo, ma ad alta efficienza di sfruttamento delle risorse
selezione
r = sono favorite le specie ad alto tasso riproduttivo e ad alta capacità di sopravvivenza
piccole e stabili
popolazioni
grandi e instabili
alta diversità
associazioni
bassa diversità
specializzate (in equilibrio)
specie tipiche
generaliste (opportuniste-fuggitive)
  • mai dominanti
  • specie esclusive o preferenziali di una associazione precisa
  • popolazioni altamente stabili
  • alta specializzazione trofica
  • bassa variabilità morfologica
  • vita lunga
  • mortalità regolata dalla densità

 

 

caratteri delle specie

  • dominanza
  • specie presenti in più associazioni
  • popolazioni fluttuanti
  • bassa specializzazione trofica
  • elevata variabilità morfologica
  • vita breve
  • mortalità catastrofica
intensa
competizione
bassa
K rappresenta l'ordinata dell'asintoto corrispondente alla capacità portante dell'ambiente. Il flesso è a 0.5K e rappresenta la produzione ottimale
varianti & note
- ogni generazione sostituisce la precedente
- la popolazione ha un accrescimento continuo


Le popolazioni mostrano comunque fluttuazioni sia stagionali (mesi, anni), sia a lungo termine, dipendenti dalla densità della popolazione (sovrapopolamento) o dalla variazione dei parametri ambientali.

La diversità tassonomica aumenta procedendo dai Poli verso l’Equatore e in direzione Indo-Pacifica.


Ambienti STABILI = alta diversità, piccole popolazioni con alta specializzazione, alta ricchezza, assenza di dominanza (alta equitabilità), ambiente K-selettivo, nicchie sempre più ristrette, competizione interspecifica

Ambienti INSTABILI = bassa diversità, grandi popolazioni con bassa specializzazione, tendenza alla dominanza, ambiente r-selettivo, nicchie estese, competizione intraspecifica

Ne consegue che le risorse alimentari sono la variabile più determinante per la diversità tassonomica. L’aumento della diversità tassonomica nel tempo è una conseguenza dell’evoluzione biologica e avviene sia per conquista di nuovi spazi, sia per inserimento di nuovi taxa nella comunità. L’elevata diversità tassonomica è quindi conseguenza di un’elevata stabilità ambientale nel tempo. L’eterogeneità di un ambiente favorisce la diversità tassonomica (molte nicchie a disposizione).

 

Successione ecologia da stadi precoci (sere) a stadi maturi (climaxici):

bassa divesità biotica/area  >>>  elevata divesità biotica/area
bassa diversità - equitabilità  >>>  elevata diversità - equitabilità
bassa organizzazione spaziale  >>>  elevata organizzazione spaziale

 

back



Terms and Conditions - Privacy Policy
© 2000-2007 Chrysis.net