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Italian
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autoecologia
= relazioni organismi/ambiente
sinecologia = relazioni organismi/organismi
nicchia
ecologica = ruolo di una specie = somma delle
possibili interazioni con le altre specie e lambiente,
incluse le strategie di sopravvivenza, di nutrizione e di
riproduzione. Ogni specie ricopre una sola nicchia.
popolazione
(genetica) = gruppi di individui della stessa specie che
condividono lo stesso areale e interagiscono fra loro (insieme
di individui interfertili che vivono in una certa area). Le
condizioni ambientali influiscono sulle popolazioni in termini
di: a) modo di crescita, b) velocità di crescita, c)
distribuzione geografica, d) variabilità morfologica,
e) età degli individui, f) dimensioni degli individui.
comunità
(biocenosi) = più popolazioni viventi nello
stesso habitat e che interagiscono fra loro e con lambiente,
dando luogo allecosistema = sistema ecologico
in equilibrio, che si autoregola ed oscilla attorno ad una
media; è linsieme delle nicchie, quindi è
laspetto funzionale della biocenosi. Il biotopo
è il luogo in cui la biocenosi vive e si riproduce.
comunità
(popolamento) = associazione ricorrente di un numero
limitato di taxa.
specie
caratteristiche = (di un certo biotopo) possono essere
esclusive di un certo biotopo o preferenziali,
cioè presenti in uno o più biotopi ma più
diffuse in un biotopo in particolare
specie
accompagnatrici = euritopiche = che si trovano
in biotopi diversi
specie
accidentali = sporadiche e con pochi esemplari in più
biotopi
specie
opportuniste = popolazioni con elevate fluttuazioni capaci
di sfruttare rapidamente le risorse trofiche di un ambiente
instabile. Es.: specie pioniere, specie tipiche di ambienti
instabili perenni (es. fasce di transizione)
specie
in equilibrio (equilibrium species) = caratterizzate
da popolazioni con fluttuazioni limitate.
competizione
interspecifica = fra specie (principio di esclusione
competitiva di Gause: specie ecologicamente simili non possono
coesistere)
competizione
intraspecifica = fra individui
capacità
di sostentamento dellambiente (carrying capacity)
= risorse disponibili per la crescita delle popolazione, come
risorse trofiche, spazi, prede, ... Questi fattori vengono
"consumati" con laumentare della densità
di una popolazione e innescano una competizione fra individui
che si risolve nella selezione dei competitori meglio adattati.
Variabilità morfologica. Gli individui di una
popolazione hanno in comune lo stesso genoma, ma ogni individuo
rappresenta un unicum. Nel pool genetico dellindividuo
è prevista la possibilità di sviluppare morfologie
diverse (ecofenotipi) a seconda delle condizioni ambientali.
Non è ancora chiaro per quali specie sia più
spiccata la variabilità morfologica fenotipica individuale:
secondo studi recenti sembra che essa sia più spiccata
nelle specie specializzate.
Crescita delle popolazioni e strategie estreme
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Pattern
di crescita delle popolazioni
(da Odum, 1971)
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crescita
± rapida fino ad una dimensione compatibile con le risorse
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tipo
di crescita
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crescita
molto rapida, poi brusca decrescita e replicazione del
pattern |
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curva
logistica (con inizio esponenziale)
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pattern
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crescita
esponenziale o logaritmica o geometrica |
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stabile
e favorevole
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ambiente
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instabile
(favorevole, poi sfavorevole), temporaneo o perenne |
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costanti
(ricche o povere)
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risorse
ambientali
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instabili
e variabili (ricche o povere) |
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K
= sono favorite le specie con basso tasso riproduttivo, ma ad alta
efficienza di sfruttamento delle risorse
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selezione
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r
= sono favorite le specie ad alto tasso riproduttivo e
ad alta capacità di sopravvivenza |
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piccole
e stabili
|
popolazioni
|
grandi
e instabili |
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alta
diversità
|
associazioni
|
bassa
diversità |
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specializzate
(in equilibrio)
|
specie
tipiche
|
generaliste
(opportuniste-fuggitive) |
- mai
dominanti
- specie
esclusive o preferenziali di una associazione precisa
- popolazioni
altamente stabili
- alta
specializzazione trofica
- bassa
variabilità morfologica
- vita
lunga
- mortalità
regolata dalla densità
|
|
- dominanza
- specie
presenti in più associazioni
- popolazioni
fluttuanti
- bassa
specializzazione trofica
- elevata
variabilità morfologica
- vita
breve
- mortalità
catastrofica
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intensa
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competizione
|
bassa
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K rappresenta l'ordinata dell'asintoto corrispondente
alla capacità portante dell'ambiente. Il flesso
è a 0.5K e rappresenta la produzione ottimale |
varianti
& note
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-
ogni generazione sostituisce la precedente
- la popolazione
ha un accrescimento continuo |
Le popolazioni
mostrano comunque fluttuazioni sia stagionali (mesi, anni),
sia a lungo termine, dipendenti dalla densità della
popolazione (sovrapopolamento) o dalla variazione dei parametri
ambientali.
La diversità
tassonomica aumenta procedendo dai Poli verso lEquatore
e in direzione Indo-Pacifica.
Ambienti STABILI = alta diversità, piccole popolazioni
con alta specializzazione, alta ricchezza, assenza di dominanza
(alta equitabilità), ambiente K-selettivo, nicchie
sempre più ristrette, competizione interspecifica
Ambienti
INSTABILI = bassa diversità, grandi popolazioni
con bassa specializzazione, tendenza alla dominanza, ambiente
r-selettivo, nicchie estese, competizione intraspecifica
Ne consegue
che le risorse alimentari sono la variabile più determinante
per la diversità tassonomica. Laumento della
diversità tassonomica nel tempo è una conseguenza
dellevoluzione biologica e avviene sia per conquista
di nuovi spazi, sia per inserimento di nuovi taxa nella comunità.
Lelevata diversità tassonomica è quindi
conseguenza di unelevata stabilità ambientale
nel tempo. Leterogeneità di un ambiente favorisce
la diversità tassonomica (molte nicchie a disposizione).
Successione
ecologia da stadi precoci (sere) a stadi maturi (climaxici):
bassa
divesità biotica/area >>> elevata
divesità biotica/area
bassa
diversità - equitabilità >>>
elevata diversità - equitabilità
bassa
organizzazione spaziale >>> elevata organizzazione
spaziale
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