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[La
Greca - Le Scienze, # 187 (Marzo 1984)]
Ogni regione e ogni
continente presenta un panorama faunistico proprio, più
o meno profondamente diverso da luogo a luogo. Ambienti con
caratteristiche ecologiche analoghe (es. pascoli d'alta montagna)
presentano differenze spiccate da regione a regione, dovute
in parte alle caratteristiche ambientali attuali, in parte
alla diversa origine della fauna in relazione a eventi storici,
paleoclimatici e paleogeografici.
Le tematiche biogeografiche
Corologia = Geonemia = esame analitico della
distribuzione geografica attuale delle singole specie, in
modo da definire l'areale. Dalla constatazione dell'esistenza
di areali di un medesimo tipo per specie differenti, si istituiscono
modelli statistici di distribuzione (areotipi o
corotipi), dovuti a determinati eventi storici (migrazioni,
glaciazioni, ...).
Biogeografia regionale = stesura analitica di un catalogo
faunistico e riconoscimento di regioni biogeografiche:
modelli statistici rispondenti ad un certo panorama faunistico
comune.
Biogeografia causale = studio delle cause che hanno
portato all'istituzione di modelli di distribuzione o all'origine
di gruppi sistematici a partire dal Genere.
Premessa per uno studio biogeografico è la conoscenza
della filogenesi (evoluzione) del gruppo sistematico in studio,
la conoscenza del grado di differenziamento delle popolazioni
e dei taxa, la conoscenza dell'autoecologia dei taxa, delle
caratteristiche climatiche e paleoclimatiche, dell'ecologia
e della paleoecologia, della geologia dell'area
Concetti biogeografici fondamentali
Centro di origine di un taxon o di un gruppo = luogo
ristretto o area estesa detta terra d'origine. E' di difficile
individuazione, soprattutto per le specie ad ampia distribuzione.
Può essere più semplice individuarlo per un
gruppo di specie, confrontando le distribuzioni delle singole
specie appartenenti e il loro grado di differenziamento. Va
notato che, basandosi su osservazioni nell'attuale, le conclusioni
possono anche essere lontane dalla realtà (ad esempio,
ai giorni nostri l'areale conosciuto potrebbe essere un areale
relitto). In altri casi si considera terra di origine un'area-rifugio
(es. durante una glaciazione) da cui la specie in seguito
si è riespansa: in realtà è un centro
di origine secondario.
Migrazione = presuppone una capacità di colonizzazione.
Gli animali omeotermi sono in grado di migrare potenzialmente
in ogni momento, sia occasionalmente, sia periodicamente (stagionale),
coprendo anche grandi distanze per raggiungere aree reciprocamente
isolate. Gli animali eterotermi richiedono, invece, la continuità
territoriale, per cui la loro migrazione è lenta e
progressiva. Può essere rapida solo in presenza di
trasporto passivo o per improvvisa contiguità con aree
di condizioni favorevoli (es. parassita che segue la diffusione
dell'ospite).
Antropizzazione = può essere causa di squilibrio
della distribuzione di un taxon: ampliamento, riduzione, estinzione.
Tettonica delle Placche = spostamento geologico di
porzioni continentali o subcontinentali e delle faune ospiti:
si hanno così analogie faunistiche in territori distanti
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