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  Altre risorse: Le Categorie corologiche degli Elementi faunistici italiani

Italian Italian version only.

[La Greca, modif.]

Le ricerche biogeografiche vanno fondate su organismi appartenenti a gruppi sistematicamente ben definiti e dei quali sia anche esaurientemente conosciuta la distribuzione geografica. Una volta effettuato il rilevamento faunistico di una regione si ripartiscono in gruppi le specie con la medesima distribuzione geografica. Tali gruppi prendono un nome collettivo, indicante l'area geografica interessata. Dal momento che specie diverse raramente presentano distribuzioni geografiche perfettamente sovrapponibili [per motivi disparati] sarà obbligatorio trattare la materia con notevoli approssimazioni. Anche la delimitazione di ciascuna categoria corologica deve essere solo orientativa.
L'Italia, dal punto di vista faunistico, è un gigantesco mosaico di popolazioni con origini molto diverse e quindi appartenenti alle più svariate categorie corologiche.
Esempi di origine delle popolazioni italiane:

- elementi di clima freddo europei possono essere migrati a sud lungo la catena appenninica
- elementi originari del N. Africa possono essere giunti in Italia attraverso le isole della Sicilia
- elementi orientali giunti a noi attraverso la valle del Danubio, o il Gargano, o la penisola salentina

Proposta iniziale: 5 grandi gruppi artificiali per ordinare le categorie corologiche

1. specie a distribuzione molto ampia nella Regione Paleartica
2. specie a distribuzione mediterranea (tutte le terre o parte)
3. specie a distribuzione prevalentemente europea o di parte di essa
4. specie a distribuzione italiana o di parte di essa
5. specie a distribuzione molto ampia e anche in territori al di fuori della Regione Paleartica



1. SPECIE A DISTRIBUZIONE MOLTO AMPIA NELLA REGIONE PALEARTICA

olopaleartica = tutta la Regione Paleartica [molto rara]
olopaleartica eurasiatica = Europa + Siberia + Asia centrale
olopaleartica eurasiatica eurasiatico-maghrebina = idem + Maghreb
olopaleartica eurosibirica = Europa + Siberia
olopaleartica eurosibirica eurosibirico-anatolica = idem + Anatolia
olopaleartica eurocentroasiatica = Europa + Asia centrale
olopaleartica eurosibirica eurocentroasiatico-mediterranea = idem + N.Africa
olopaleartica euroturanica = Europa + bassopiano aralo-caspico
olopaleartica centroasiatico-pontica = Italia + Danubio + bacino M.Nero

Specie di clima fresco, come quelle eurosibiriche, a sud si troveranno a quote alte. L'arrivo in Italia delle specie eurosibiriche dovrebbe essere quaternario. Il miglioramento climatico degli interglaciali e del postglaciale ha determinato l'isolamento delle popolazioni a quote sempre più elevate, in cui spesso si afferma un differenziamento sottospecifico.

Specie termofile, come quelle eurocentroasiatiche o euroturaniche, areali più ridotti verso nord. Colonizzarono l'Europa all'inizio del Postglaciale e nei vari Interglaciali. I tentativi di differenziazione sottospecifica furono scoraggiati dal ritorno dei contatti tra popolazioni in virtù del miglioramento climatico. Conseguenze: specie variabili con genomi eterogenei, in cui è difficile distinguere razze definite. Solamente ai margini orizzontale e verticale degli areali si possono incontrare demi, ma molto instabili e rappresentanti il punto di partenza di eventuali nuovi differenziamenti.


2. SPECIE A DISTRIBUZIONE MEDITERRANEA (TUTTE LE TERRE O PARTE)

olomediterranea = circummediterranea = tutto il bacino del Mediterraneo. A volte escludendo Cirenaica ed Egitto e comprendendo invece la Crimea.
mediterraneo-macaronesica = idem + Azzorre + Canarie + Madera
mediterraneo-atlantica = idem + costa atlantica di Marocco ed Europa fino a M. del Nord
ponto-mediterranea =
mediterraneo-iranica =
mediterraneo-turanica = idem + N Arabia + N Iran + pianura aralo-caspica, spesso anche il Sahara. Distribuzione tipica di specie eremiche o suberemiche.
E-mediterranea = limitata alle terre orientali.
E-mediterranea transionica = se comprendono anche la penisola salentina
E-mediterranea N-adriatica = se comprendono anche l'Adriatico settentrionale
W-mediterranea = limitata alle terre occidentali. Italia compresa con Sicilia, Sardegna, ev. Corsica
W-mediterranea transadriatica = limitata estensione oltre l'Adriatico
W-mediterranea circumtirrenica = escludendo penisola Iberica, Marocco, parte dell'Algeria
W-mediterranea circumtirrenico-appenninica = idem + versante italiano adriatico
W-mediterranea circumtirrenico-appenninica transadriatica = idem + terre oltre l'Adriatico
W-mediterranea tirrenico-maghrebina = comprendendo l'Africa minore
N-mediterranea = terre europee e dell'Anatolia di clima mediterraneo
N-mediterranea orientale =
N-mediterranea orientale transionica = estensione oltre il canale d'Otranto
N-mediterranea occidentale =
N-mediterranea occidentale transadriatica = estensione oltre l'Adriatico
circumadriatica = coste adriatiche sett. e centrali + Dalmazia
ponto-circumadriatica = fino al bacino del M.Nero
circumadriatico-transionica = Italia fino Sicilia + Yugoslavia + Balcani
transionica s.str. = Italia meridionale + Balcani

L'insediamento delle specie con distribuzione legata al Mediterraneo è generalmente prequaternaria o prepliocenica. Durante le glaciazioni pleistoceniche le popolazioni si rifugiarono lungo le coste, poi durante il miglioramento climatico si estesero all'interno.

Specie tipicamente orientali (steppiche o suberemiche) possono presentare lembi avanzati di distribuzione verso Ovest in virtù del lungo Interglaciale quaternario, caratterizzato da clima secco e arido.

Specie a distribuzione fortemente discontinua sono per lo più forme paleotirreniche relitte che hanno subìto le vicissitudini climatiche quaternarie: Tunisia-Sardegna, Maghreb-Sicilia, Sicilia-Sardegna, Provenza-Sicilia; paleoendemismi sardi o siculi.


3. SPECIE A DISTRIBUZIONE PREVALENTEMENTE EUROPEA o di parte di essa

N-europea = Scandinavia + Irlanda + Inghilterra + Russia. Limite inferiore: Germania.
E-europea = dal corso del Reno al corso della Vistola [poche specie settentrionali]
W-europea = dalle coste della penisola iberica al corso del Reno [poche specie settentrionali]
medioeuropea = S Scandinavia + SW Inghilterra + Francia non mediterranea + Europa centrale fino al Don (escluso). Italia a nord del Po.
medioeuropea-montana = se le specie sono legate prevalentemente o esclusivamente ai rilievi
montani centroeuropei, oltre che alle Alpi e ai Pirenei.
S-europea = Francia centrale + alta valle del Reno + corso del Danubio + Alpi centrali e orientali. In pratica è l'areale della diffusione della vite.
S-europea orientale =
S-europea occidentale =
S-europeo-maghrebina = anche Africa Minore
S-europeo-anatolica = anche Anatolia
S-europeo-submediterranea = anche coste meridionali del Mediterraneo
europea centromeridionale = sudeuropea + medioeuropea, con esclusione dei Paesi settentrionali
europea centromeridionale-maghrebina = anche Africa Minore
europea centromeridionale-anatolica = anche Anatolia
europea centromeridionale-submediterranea = anche coste meridionali del Mediterraneo
boreoanfiatlantica = N-europea + medioeuropea + Islanda + E Canada
euroboreoalpina = distribuzione discontinua solo europea
eurosibirico-boreoalpina = distribuzione discontinua in Europa + Siberia + Afghanistan
euroasiatico-boreoalpina = idem + Tibet + Pamir
oloartico-boreolapina = distribuzione discontinua europea + Alaska + Canada

Le specie boreoalpine debbono la discontinuità della loro distribuzione alle fasi alterne glaciali / interglaciali. Le specie medioeuropee giunsero in Italia a seguito dei primi deterioramenti climatici, nel Pliocene o nel Pleistocene. Le specie sudeuropee colonizzarono l'Italia in epoche prequaternarie.


4. SPECIE A DISTRIBUZIONE ITALIANA O DI PARTE DI ESSA

alpina = arco alpino anche francese, svizzero, austriaco. Per lo più a nord del Po.
alpina orientale = limitata alle Alpi centro-orientali
alpina orientale illirica = compresa tra l'Adriatico, il Danubio e la Morava
alpina occidentale = limitata alle Alpi centro-occidentali
appenninica = a sud del Po a partire dal Colle di Cadibona, escluse Corsica, Sardegna e Sicilia
N-appenninica =
appenninica centrale =
S-appenninica =
S-appennicico-sicula = + Sicilia
S-appenninico-submediterranea = N Africa + Sicilia o N Africa + Italia meridionale
appenninica centrosettentrionale =
appenninica centromeridionale =
appenninico-dinarica = + Istria + Dalmazia
alpino-appenninica = italica = anche a nord del Po
ionica = limitata alle coste italiane del M.Ionio
siculo-maghrebina = Sicilia + Africa Minore
sardo-maghrebina = Sardegna + Africa Minore

Le specie alpine sono prequaternarie; si salvarono durante il Quaternario in massicci di rifugio delle Alpi, poi, nel postglaciale, vi rimasero confinate o si riestesero. Le specie appenniniche si differenziarono durante il Quaternario, sostituendo popolazioni prequaternarie o propaggini asiatiche.


5. SPECIE A DISTRIBUZIONE MOLTO AMPIA ANCHE AL DI FUORI DELLA REGIONE PALEARTICA

oloartica = cosmopolita
euro-africana = S Europa + Africa anche extrapaleartica
mediterraneo-africana = S mediterranea + africana anche extrapaleartica
appenninico-africana = appenninica + africana anche extrapaleartica
siculo-africana = Sicilia + africana anche extrapaleartica
euro-afroindiana = euroafricana + penisola indiana
mediterraneo-afroindiana = S mediterranea + Africa + penisola indiana
appenninico-afroindiana = appenninica + Africa + penisola indiana
siculo-afroindiana = Sicilia + Africa + penisola indiana

Le specie euroafricane e euroafroindiane sono prequaternarie antiche, di grande valenza ecologica.




Considerazioni

E' necessario evitare di scegliere categorie eccessivamente ampie o eccessivamente ristrette.

Nella Regione Paleartica durante l'ultimo milione di anni si sono verificati così imponenti e alterni mutamenti climatici che si può asserire che nessuna specie di questi territori ha visto, durante il Quaternario, il proprio areale restare più o meno invariato per un periodo di tempo superiore ai 50.000 anni; e molto spesso si tratta di periodi notevolmente più brevi.

Praticamente non esiste specie che si sia diffusa con reale continuità, ma la discontinuità è tanto più marcata quanto più è ridotta la valenza ecologica della specie, o in altri termini, quanto più essa è specializzata. Ad esempio, una specie legata ad un certo fattore ecologico (pianta, ambiente, temperatura, ospite, terreno, clima,...) sarà presente solo nelle zone caratterizzate da quel fattore e avrà quindi una distribuzione frammentata.

La diffusione è un dato di fatto concreto ed è puramente descrittiva.

La distribuzione è un'astrazione, che ha in sé anche il concetto storico dell'origine e della passata massima diffusione della specie


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