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[Guglielmino,
1994, Mem. Soc. ent. Ital. 72; D'Urso & Remane, Mem. Soc.
ent. Ital. vol. 72]
Si ritiene
che gli elementi a gravitazione mediterranea si siano insediati
nelle terre del bacino del Mediterraneo o in un periodo prequaternario
o nel Pleistocene; essi sono riusciti a superare le glaciazioni
pleistoceniche trovando rifugio lungo le coste; negli interglaciali,
con il miglioramento delle condizioni climatiche, hanno potuto
riestendere il loro areale [...].
Specie a distribuzione mediterranea occidentale: interessanti
biogeograficamente, in quanto possono comprendere elementi
antichi, derivati da ceppi paleotirrenici, isolatisi in seguito
alla frammentazione della placca di Alboran, i quali si sono
poi estesi variamente nell'ambito del Mediterraneo occidentale.
Specie a distribuzione mediterranea orientale: la presenza
di questi elementi in Sicilia é significativa, in quanto
questa regione rappresenta il limite occidentale dei loro
areotipi. Le specie aventi questa distribuzione sono, secondo
La Greca (1963), elementi prequaternari che soltanto durante
i periodi glaciali pleistocenici hanno esteso il loro areale
in occidente, grazie al disseccamento dell'Adriatico settentrionale
e centrale.
Specie endemiche di Sicilia: é verosimile, tenuto
conto del grado di differenziamento evolutivo, che tutte le
specie di Cicadellidi endemiche di Sicilia siano dei neoendemismi
derivati da ceppi, alcuni di clima freddo ed altri più
termofili, i quali, durante le glaciazioni, giunsero in Sicilia
dalla Calabria, attraverso un collegamento calabro-siculo,
instauratosi in questi periodi.
Specie endemiche dell'Etna: neoendemismi derivati da
ceppi giunti in Sicilia sospinti dalle glaciazioni pleistoceniche,
e successivamente differenziatisi sul vulcano per ragioni
di condizioni climatiche ottimali per lo sviluppo ad es. della
pianta ospite.
L'Etna è un vulcano recente, costituitosi 500.-600.000
anni fa e colonizzato, mano a mano che andava costituendosi,
da elementi provenienti in primo luogo da Nord (Nebrodi) e
da nord-est (Peloritani), e successivamente, dopo il riempimento
della piana di Catania, anche da elementi mediterranei provenienti
da sud e da ovest. Le cause condizionanti il popolamento dei
Cicadellidi dell'Etna derivano da fattori paleogeografici
e paleoclimatici (a), vegetazionali (b), antropici (c).
a - Mutamenti climatici quaternari hanno delineato
la configurazione di questa fauna nel suo insieme. Infatti
le glaciazioni, nonché gli interglaciali, costrinsero
alternativamente sia elementi di clima freddo, provenienti
prevalentemente dall'Asia settentrionale, sia elementi più
termofili, provenienti dall'Asia centrale, dall'area turanica
e dall'Europa, a migrare verso Ovest o verso sud in cerca
di regioni più temperate. Durante le glaciazioni, in
seguito all'abbassamento del livello del mare, si formarono
dei nuovi collegamenti fra le terre; in particolare, in Italia,
si costituirono dei temporanei ponti calabro-siculi, che permisero
ad un gran numero di specie continentali di raggiungere la
Sicilia e quindi l'Etna. Le specie di clima freddo, probabilmente
durante le due ultime glaciazioni, attraverso i Peloritani
passarono sull'Etna e ivi si conservarono nel postglaciale.
Le specie più termofile hanno potuto estendere il loro
areale sul vulcano probabilmente nel postglaciale, riuscendo
a risalire dalla base sino a quote elevate sia in funzione
dell'ampiezza della loro valenza ecologica, sia durante l'oscillazione
di Allerod. In conseguenza delle variazioni climatiche che
si ebbero nel Quaternario trovarono dunque rifugio sull'Etna
elementi di differente origine e di diversa provenienza.
b - La vegetazione dell'Etna ha comportato un differenziamento
della fauna fitofaga, richiamando specie a seconda dei tipi
vegetali, alcuni endemici, alle varie altitudini. Ricchezza
di ambienti. L'attività del vulcano ha inciso profondamente
sul paesaggio vegetale ed indirettamente sugli animali ad
esso legati, riducendo l'areale di alcune specie, favorendo
la diffusione di altre o determinando la scomparsa di altre
specie ancora.
c - L'uomo ha modificato, soprattutto a bassa e media
quota, il paesaggio vegetale. L'estensione di aree coltivate,
il disboscamento, l'apertura di strade, gli incendi,... Alcune
specie sono giunte sull'Etna in seguito all'introduzione di
piante non tipiche del vulcano.
Tutte
le specie presenti in Europa occidentale rappresentano popolazioni
allopatriche, periferiche e relitte,
rifugiatesi alle alte quote (oltre i 1500 m ad eccezione di...)
e morfologicamente abbastanza simili tra loro. E' probabile
che gli attuali limitati areali di queste specie siano il
risultato della riduzione di più ampi areali pleistocenici:
è verosimile che, durante le glaciazioni del Quaternario,
più specie di ... abbiano invaso l'Europa occidentale
e che poi, con il miglioramento climatico verificatosi durante
gli interglaciali, alcune popolazioni siano rimaste isolate,
dando origine ai seguenti gruppi di specie [ ... ]
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