|
Italian
version only.
Numero
di Individui [G. Pagliano, HY-MEN n. 5]
Una qualsiasi
popolazione animale ha bisogno, per mantenersi vitale, di
un numero minimo di individui che le garantiscano un adeguato
"serbatoio genetico". Una popolazione animale che occupa un
areale vasto non è pensabile che possa conservare la
sua identità specifica mantenendo costanti dei caratteri,
come quelli diagnostici; a maggior ragione se é numericamente
bassa, tantomeno in presenza di possibili soluzioni di continuità
territoriale. Occorre anche tenere presente la grande variabilità
che si riscontra in molte specie che vivono in un ampio areale.
I
Censimenti Faunistici
Censimento:
ogni operazione volta ad estimare ± il tipo di presenza di
una popolazione animale in un certo territorio, tramite metodi
quali-quantitativi. Es.: lista di specie/territorio riportata
in un certo Atlante di distribuzione, in seguito a suddivisione
del dato territorio in unità elementari più
facilmente controllabili.
Cartina
geografica con distribuzione (i pallini indicano le località
di rinvenimento). Rilevamento certo, probabile, possibile;
in più, la densità della specie nella data località
è indicata dal diametro del pallino. L'andamento può
coprire grandi o piccole parti di territorio, o essere limitata
ad ambienti particolari ricorrenti: ad es. un andamento apparentemente
disordinato può essere logico se si considerano i caratteri
generali delle località (specie viventi solo in certi
habitat sparsi per l'Italia).
Per molti
studi non è necessario avere un numero esatto degli
individui (censimento assoluto), ma può bastare qualcosa
di più relativo, come un numero indicativo di presenza,
proporzionale al reale numero di individui viventi.
I metodi
relativi si basano su:
- conteggi da 1 stazione puntiforme
- conteggi da stazioni aeree
- trappole e catture a vista
- analisi di migrazioni
- transetti lineari (si percorre un itinerario e si rileva
ciò che si incontra).
Si cerca
di distribuire le stazioni di rilevamento per tutto il territorio
da analizzare, in modo da coprirne la maggior parte possibile,
sia dal punto di vista dell'estensione territoriale, sia per
la presenza di unità ecologiche eterogenee. Le unità
di rilevamento sono date da una ideale estensione territoriale
di 100 metri di raggio.
I.P.A. = indice puntiforme di abbondanza. Non permette confronti
fra le specie, ma fra le zone.
Frequenza: indica in quante delle stazioni esaminate è
presente la data specie, diviso per in numero totale delle
stazioni. Si ottiene una percentuale.
Si giunge ad un buon rilevamento quando gli indici di frequenza
sono proporzionali alle densità medie.
Indice di diversità: la diversità è influenzata
da equipartizione e abbondanza.
Il numero di specie viventi in un ambiente aumenta con il
maturare dell'ambiente.
Indice di similarità: raggruppare in insiemi immaginari
varie stazioni tenendo conto delle specie presenti e della
loro abbondanza.
Con i metodi assoluti si giunge al mappaggio di aree, in cui
si indica il numero di esemplari e la loro posizione:
Il mappaggio può dare dei risultati diversi: andamento
regolare della sp., andamento casuale, andamento aggregato-contagioso-localizzato.
Ibrido
naturale [Pilon, 1994 - Boll. Soc. ent. Ital. 125 (3)]
Individuo
caratterizzato da morfologia (lunghezza di ali e di elitre,
colorazione, struttura dell'edeago) intermedia fra le specie
genitrici, che convivono nella stessa area. Si indica con
la simbologia:
Genere
specie A x Genere specie B
back
|