[IT] Tecnica di focus stacking 1

[EN] Macrophotography techniques, tips, tests
[IT] Tecniche, suggerimenti e test macrofotografici

[IT] Tecnica di focus stacking 1

Postby Gian Luca Agnoli » 02 Feb 2011 18:00

Sto cercando un metodo rapido e semplice per fare immagini di qualità agli esemplari conservati in collezione. Per cui in questi giorni ho iniziato a sperimentare qualcosa.

Considerato che l'immagine finale è il risultato delle fasi di Ripresa > Focus stacking > Fotoritocco e che il tempo necessario per ogni fase è comunque considerevole, ho imposto 5 condizioni iniziali:

    il metodo deve essere robusto e ripetibile, con una fase di ripresa ridotta e ottimizzata;
    il set di ripresa deve essere il più semplice possibile da predisporre e adattare;
    le luci devono essere ottimali, ma non devono condizionare l'agilità del set stesso;
    lo sfondo usato deve essere il migliore possibile per la resa del soggetto e per ridurre al minimo il fotoritocco in postproduzione;
    il metodo deve adattarsi a tutti i soggetti, qualunque sia la loro dimensione e riflettanza.

Mhm, sono un bel po' di requisiti!


1) Il set fotografico
Invece di costruire un set verticale, ne ho costruito uno orizzontale, leggero ma solido e facilmente trasportabile. Ho posizionato l'insieme fotocamera + obiettivo + lampada su una staffa di messa a fuoco (Macro Focusing Rail Slider) e l'esemplare su una seconda staffa. Sempre su eBay, ho comprato due illuminatori anulari da microscopia, uno a fluorescenza e uno a 64 LED con dimmer.



2) La ripresa
Grazie al LiveView e al remote capture comandato da computer della EOS 40D si ha la preview delle immagini a schermo, in modo da controllare l'esposizione e il fuoco: questo semplifica di molto le cose.



Gli illuminatori anulari si comportano bene sui soggetti non riflettenti, altrimenti fanno registrare un riflesso luminoso sul soggetto stesso. Alcuni crisidi con i tegumenti più scolpiti si adattano piuttosto bene a questa illuminazione, mentre altri assolutamente no (come ad es. Chrysis e Chrysura con tegumenti particolarmente lisci, Elampini, Stilbum, etc.).

Come soggetto ho scelto un esemplare di Hedychridium vachali Mercet, 1915, specie poco riflettente.

I due illuminatori, con bilanciamento del bianco automatico, hanno mostrato però delle differenze. Con sfondo bianco puro gli illuminatori sembrano equivalersi, pur con lievi differenze nella resa di alcuni colori:



Con sfondo grigio scuro, invece, le differenze diventano più evidenti. L'illuminatore a LED sembra rendere meglio alcuni colori, ad es. il verde del torace, mentre sui misti la situazione si complica: il vede-blu della testa tende più al verde con l'illuminatore a LED e più al ciano con quello a fluorescenza; il rosso dell'addome tende più al magenta con l'illuminatore a LED e più al rosso con quello a fluorescenza:



Curiosa poi la differente resa dello sfondo: il medesimo grigio posto alla stessa distanza risulta molto più chiaro con l'illuminatore a LED, ma questo forse dipende dal fatto che la sua intensità luminosa è superiore.

Visti i risultati abbastanza simili con sfondo bianco e molto differenti con sfondo grigio, ho deciso di utilizzare per le riprese uno sfondo bianco ma più ruvido e meno chiaro, in modo da evitare di dover sovraesporre eccessivamente. Inoltre, ho deciso di utilizzare l'illuminatore a fluorescenza, che è caratterizzato da una luce più diffusa.

Per fare le cose per bene, ho effettuato un bilanciamento del bianco personalizzato, utilizzando un cartoncino grigio al 18%: si fotografa il cartoncino posto alla distanza e con l'illuminazione di lavoro, poi si sceglie il bilanciamento personalizzato impostando quell'immagine come riferimento.

L'esposizione degli scatti è stata di 1/30" a F/4.0 e ISO 100 in modalità Manuale.


3) Postproduzione
Abbiamo processato lo stack di immagini tramite il software CombineZP, utilizzando il procedimento standard: New stack > Align and Balance Used Frames > DoStack. Al termine del processo di stacking abbiamo eliminato i difetti (polvere e peletti sull'esemplare) e schiarire lo sfondo.

Ecco il risultato:

Gian Luca Agnoli - www.chrysis.net
User avatar
Gian Luca Agnoli
 
Posts: 43
Joined: 04 May 2009 23:48
Location: Bologna, Italy
Name: Gian Luca Agnoli

Re: [IT] Tecnica di focus stacking 1

Postby PaulPeterson » 11 Jul 2013 20:17

Gian Luca Agnoli wrote:Sto cercando un metodo rapido e semplice per fare immagini di qualità agli esemplari conservati in collezione. Per cui in questi giorni ho iniziato a sperimentare qualcosa.

Considerato che l'immagine finale è il risultato delle fasi di Ripresa > Focus stacking > Fotoritocco e che il tempo necessario per ogni fase è comunque considerevole, ho imposto 5 condizioni iniziali:

    il metodo deve essere robusto e ripetibile, con una fase di ripresa ridotta e ottimizzata;
    il set di ripresa deve essere il più semplice possibile da predisporre e adattare;
    le luci devono essere ottimali, ma non devono condizionare l'agilità del set stesso;
    lo sfondo usato deve essere il migliore possibile per la resa del soggetto e per ridurre al minimo il fotoritocco in postproduzione;
    il metodo deve adattarsi a tutti i soggetti, qualunque sia la loro dimensione e riflettanza.

Mhm, sono un bel po' di requisiti!


1) Il set fotografico
Invece di costruire un set verticale, ne ho costruito uno orizzontale, leggero ma solido e facilmente trasportabile. Ho posizionato l'insieme fotocamera + obiettivo + lampada su una staffa di messa a fuoco (Macro Focusing Rail Slider) e l'esemplare su una seconda staffa. Sempre su eBay, ho comprato due illuminatori anulari da microscopia, uno a fluorescenza e uno a 64 LED con dimmer.

2011_01_20_7528.jpg


2) La ripresa
Grazie al LiveView e al remote capture comandato da computer della EOS 40D si ha la preview delle immagini a schermo, in modo da controllare l'esposizione e il fuoco: questo semplifica di molto le cose.

remote_live_view.png


Gli illuminatori anulari si comportano bene sui soggetti non riflettenti, altrimenti fanno registrare un riflesso luminoso sul soggetto stesso. Alcuni crisidi con i tegumenti più scolpiti si adattano piuttosto bene a questa illuminazione, mentre altri assolutamente no (come ad es. Chrysis e Chrysura con tegumenti particolarmente lisci, Elampini, Stilbum, etc.).

Come soggetto ho scelto un esemplare di Hedychridium vachali Mercet, 1915, specie poco riflettente.

I due illuminatori, con bilanciamento del bianco automatico, hanno mostrato però delle differenze. Con sfondo bianco puro gli illuminatori sembrano equivalersi, pur con lievi differenze nella resa di alcuni colori:

confronto_bianco.jpg


Con sfondo grigio scuro, invece, le differenze diventano più evidenti. L'illuminatore a LED sembra rendere meglio alcuni colori, ad es. il verde del torace, mentre sui misti la situazione si complica: il vede-blu della testa tende più al verde con l'illuminatore a LED e più al ciano con quello a fluorescenza; il rosso dell'addome tende più al magenta con l'illuminatore a LED e più al rosso con quello a fluorescenza:

confronto_grigio.jpg


Curiosa poi la differente resa dello sfondo: il medesimo grigio posto alla stessa distanza risulta molto più chiaro con l'illuminatore a LED, ma questo forse dipende dal fatto che la sua intensità luminosa è superiore.

Visti i risultati abbastanza simili con sfondo bianco e molto differenti con sfondo grigio, ho deciso di utilizzare per le riprese uno sfondo bianco ma più ruvido e meno chiaro, in modo da evitare di dover sovraesporre eccessivamente. Inoltre, ho deciso di utilizzare l'illuminatore a fluorescenza, che è caratterizzato da una luce più diffusa.

Per fare le cose per bene, ho effettuato un bilanciamento del bianco personalizzato, utilizzando un cartoncino grigio al 18%: si fotografa il cartoncino posto alla distanza e con l'illuminazione di lavoro, poi si sceglie il bilanciamento personalizzato impostando quell'immagine come riferimento.

L'esposizione degli scatti è stata di 1/30" a F/4.0 e ISO 100 in modalità Manuale.


3) Postproduzione
Abbiamo processato lo stack di immagini tramite il software , utilizzando il procedimento standard: New stack > Align and Balance Used Frames > DoStack. Al termine del processo di stacking abbiamo eliminato i difetti (polvere e peletti sull'esemplare) e schiarire lo sfondo.

Ecco il risultato:

macchina fotografica impressionante con grandi lance. Mi piace questa. Chiunque può prendere prospettiva impressionante con questa fotocamera.
PaulPeterson
 
Posts: 1
Joined: 11 Jul 2013 00:11
Name: Paul Peterson


Return to Techniques | Tecnica

Who is online

Users browsing this forum: No registered users

cron