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Review of the Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS USM lens

English ENG: At present this review is in Italian only.

5. Conclusioni

Non è stato facile trarre un giudizio conclusivo.

Innanzitutto, ci siamo trovati molto bene con il nuovo obiettivo a scattare a soggetti diversi da quelli "macro", quindi in fotografia "generica". L'obiettivo è compatto, veloce e cade bene in mano. Non abbiamo notato un solo problema di autofocus. La lunghezza focale ci piace e consente di stringere sui particolari salienti del mondo che ci circonda. Seguono alcuni esempi di soggetti vari. Alcune immagini sono ritagli (crop) delle originali. Altre sono ritagliate e lavorate con Photoshop.

 

Il Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS USM ci è parso inizialmente improbabile come obiettivo da ritratto, per via della sua grande nitidezza che rischiava di esaltare troppo i difetti della pelle. D'altro canto, la sua lunghezza focale, la relativa rapidità del diaframma, lo stabilizzatore efficiente e il diaframma circolare a 9 lamelle sono caratteristiche che ben si prestano a farne un obiettivo da ritratto. L'eccesso di nitidezza può essere abbassato in fase di postproduzione, oppure si può sempre ricorrere a stratagemmi vari di tipo fisico (calza di nylon, filtro, etc.). Va detto poi che se il soggetto è di per se bello e piacevole (viso di un bambino o di una modella, primo piano di un animale) la nitidezza non risulta uno strumento per esaltare i difetti, ma i particolari piacevoli o interessanti.

Quindi, le caratteristiche qualitative dell'obiettivo lo rendono adatto anche a scopi non prettamente macrofotografici, dove la nitidezza, la stabilizzazione e la resa dello sfuocato possono essere determinanti. Pensiamo infatti a still life, paesaggio, sport e moda.

La nitidezza elevata a grandi aperture è utile in tutti gli ambiti, anche in macro, dove a volte capita di poter scattare solamente con diaframmi piuttosto aperti. In alcuni ambiti, come nella documentazione macrofotografica scientifica, è giusto utilizzare diaframmi abbastanza aperti (~ f/4), in modo da poter sfruttare la massima nitidezza possibile. E per questi scopi aiutano anche altri fattori, come distorsione pari a zero e coma e astigmatismo impercettibili.

Durante l'uso dell'obiettivo abbiamo maturato alcune impressioni "a pelle", positive, negative e neutre.

La precisione dell'autofocus è la caratteristica che per prima apprezziamo nel nuovo obiettivo. La seconda caratteristica è lo spostamento della scala delle distanze e dei rapporti di ingrandimento in posizione avanzata sul barilotto. La terza è la guarnizione di gomma sul fondello dell'obiettivo, che prova ad impedire alla polvere di entrare nel foro reflex.

L'impressione fortemente non positiva riguarda il profilo bassissimo e non intuitivo dei selettori, in particolare di quello per il disinserimento dell'AF e del limitatore di distanza: l'uso sul campo a rincorrere insetti veloci ne rivela a nostro giudizio tutti i limiti. Al punto che ci pare una ingiustificata involuzione rispetto a prima.

Sulla dipendenza delle funzioni hybrid dello stabilizzatore dal tipo di fotocamera - che sembra debba essere almeno semiprofessionale e recente - solleviamo il giudizio, dal momento che non abbiamo elementi sufficienti per considerare questa informazione attendibile.

I materiali utilizzati, le soluzioni meccaniche ed elettroniche adottate pongono questo obiettivo molto al di sopra del 100 Macro precedente.

Le caratteristiche ottiche, invece, non lo caratterizzano al punto da consentirgli di superare il precedente in modo netto ed inequivocabile. Per ore abbiamo cercato di individuare differenze significative fra le immagini scattate dai due 100 Macro, ma invano. Forse, e lo sottolineiamo, la nitidezza a bordo immagine è stata migliorata, così come quella al centro, e qualche aberrazione corretta.

Ma, come dice Bryan Carnathan di The-Digital-Picture.com, «these two lenses are more equal than different in terms of image quality - both are great»: questo obiettivo si pone come versione meglio costruita, più versatile e meglio adattabile a climi ostili dell'EF 100mm f/2.8 Macro USM, ma nei tratti fondamentali i due obiettivi sono molto, molto simili.

Il professionista - e così pure il fotografo evoluto - che vuole un 100 Macro si orienterà ad occhi chiusi sull'EF 100mm f/2.8L Macro IS USM, perché è il 100 Macro più evoluto sul mercato e ha qualità ottica e costruttiva eccezionali.

E il fotografo evoluto che già usa con giusta soddisfazione il 100 Macro "non L"? Lo dovrà sostituire con il nuovo? La nostra risposta è: no. Il miglioramento della precisione dell'autofocus, la presenza dello stabilizzatore ottico ibrido e la costruzione dell'obiettivo non valgono il costoso passaggio al nuovo obiettivo, sempre che la destinazione dell'obiettivo sia la macrofotografia hobbystica.

Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS USM

 

 

For citation purposes
Agnoli G.L. & Rosa P., Chrysis.net website, interim version 30-Aug-2013 , URL: http://www.chrysis.net/.