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Review of the Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS USM lens

English ENG: At present this review is in Italian only.

3. L'obiettivo in laboratorio

Dai test quantitativi (MTF e IMATEST) presentati da svariate testate online (The-Digital-Picture.com, Photozone, LensTip.com) sappiamo che questo obiettivo fa segnare valori elevatissimi per quasi tutti i parametri analizzati, con davvero poche eccezioni.

 

Risoluzione

Dai test: valori superlativi al centro del fotogramma, così come ai bordi, e anche a tutta apertura. La caduta qualitativa dovuta alla diffrazione subentra da f/11 in poi, ma ancora a f/22 i risultati sono più che buoni.

 

Iron Maiden - The TrooperAbbiamo fotografato un soggetto piano, la copertina di un 45 giri a f/5.6, in modo da apprezzare la risoluzione al centro e ai quattro angoli del fotogramma.

Come risulta dall'immagine composta che segue, la risoluzione ci pare massima al centro e piuttosto elevata ai bordi.

 

Risoluzione al centro e ai quattro angoli dell'immagine
Risoluzione al centro e ai quattro angoli dell'immagine.

 

Nitidezza

Dai test: valori superlativi. L'obiettivo è molto nitido già a tutta apertura (f/2.8) e diventa estremamente nitido fra f/4 e f/8. Oltre f/8 la nitidezza scende su valori più normali.

 

L'immagine che segue è il crop centrale di una serie di immagini di un rametto di rosmarino acquisite ala rapporto di ingrandimento di 1:1. La nitidezza è massima a f/4 e f/5.6 e normale ai diaframmi da f/8 in poi.

Muovere il mouse sulle miniature per cambiare l'immagine sottostante.

Rametto di rosmarino: crop centrale
Rametto di rosmarino: crop centrale.

 

In macro, dove cioè l'attenzione alla resa dei dettagli più fini è massima, la caduta di nitidezza è immediatamente percepibile.

 

Intonazione cromatica

Da qualche parte abbiamo letto che gli obiettivi Canon serie L "scaldano" leggermente rispetto agli obiettivi normali, cioè hanno un leggero shift verso le tonalità più calde.

Analizzando le immagini scattate con entrambi gli obiettivi (vedi anche la pagina successiva) possiamo confermare questa impressione, almeno in questo caso specifico. Non abbiamo modo, però, di quantificare un tale scostamento.

 

Aberrazione cromatica (color fringing)

Dai test: anche se l'obiettivo corregge l'aberrazione cromatica, le performance sono leggermente inferiori al modello "non L". Si tratta comunque di valori molto contenuti, mediamente inferiori ad 1 pixel ai lati del fotogramma.

 

Confermiamo in pieno quanto emerge dai test. Basta vedere la seguente immagine, in cui si nota una frangia di circa 1 pixel di spessore nel campo del magenta e del rosso:

Aberrazione cromatica laterale come risulta ingrandendo l'immagine al 300%
Aberrazione cromatica laterale come risulta ingrandendo l'immagine al 300%.

 

Prospettiva e bokeh (resa dello sfuocato)

Dai test: il diaframma circolare a 9 lamelle consente una resa dello sfuocato eccezionale, superiore a quella già buona del precedente modello.

 

La prospettiva è ovviamente compressa, come è tipico con un teleobiettivo. Lo sfuocato quindi può risultare problematico e va controllato. Nell'esempio che segue abbiamo ripreso un tronco stando appoggiati ad un altro tronco. Sicuramente la prossimità dello sfondo, distante una decina di metri, rende le immagini con i diaframmi chiusi confuse e poco piacevoli - ma questo non è un difetto dell'obiettivo.

Muovere il mouse sulle miniature per cambiare l'immagine sottostante.

Prospettiva e bokeh (resa dello sfuocato)

 

La resa dello sfuocato, già ottima nel Canon EF 100mm f/2.8 Macro USM, ci pare migliorata nel Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS USM, grazie al suo diaframma circolare. I punti non a fuoco risultano meno duri rispetto al precedente, con forme più ampie, rotondeggianti e sfumate: basta vedere le margherite non a fuoco nelle immagini a f/5.6-11. L'entità del miglioramento, rispetto al precedente, è comunque non eclatante, viste le già buone performance di riferimento.



Muovere il mouse sulle miniature per cambiare l'immagine sottostante.

Bokeh (resa dello sfuocato)

 

Vignettatura

Dai test: sul sensore APS-C è del 20% (-0.65 EV) a f/2.8; sul sensore full frame è del 40% (-1.55 EV) a f/2.8, quindi sensibilmente maggiore. In entrambi i casi la vignettatura a f/4.0 si riduce alla metà e a f/5.6 diventa irrilevante.

 

Purtroppo abbiamo potuto testare l'obiettivo solo con una fotocamera con sensore APS-C, per cui non abbiamo potuto apprezzare l'entità della vignettatura in una full-frame. Col sensore APS-C la vignettatura c'è, si vede, ma non è drammatica.

La si può in ogni caso correggere chiudendo il diaframma (il risultato già a f/4 è accettabile) o correggendo l'immagine, ad esempio, con Canon Digital Photo Professional.

 

Flare

Dai test: la luce laterale parassita si manifesta con artefatti di colore verde. Il nuovo obiettivo, il cui schema ottico è ancora più complesso, sembra essere maggiormente soggetto ad artefatti rispetto al 100 macro precedente.

 

L'ingresso di luce laterale parassita, come quella del sole, è problematico in entrambi i 100mm Macro e assume dominanti di colore specifiche:

 

Del resto sono entrambi obiettivi con schemi ottici complessi con 12 o più lenti, per cui questi effetti indesiderati sono una logica conseguenza. Quando si fotografa senza accessori anteriori è meglio allora montare il paraluce.

 

Caduta di luce e apertura effettiva

L'obiettivo, approssimandosi alla minima distanza di messa a fuoco, mostra una caduta di luce tale per cui l'apertura effettiva non è più quella nominale di f/2.8, che è calcolata all'infinito. In sostanza: l'immagine diventa più scura via via che ci si avvicina a 1:1, secondo questa progessione (fonte: The-Digital-Picture.com):

Ingrandimento
1:5
1:3
1:2
1:1.5
1:1
Variazione in stop
0
-2/3
-1
-1 1/3
-1 2/3
-2
Apertura effettiva
f/2.8
f/3.6
f/4.1
f/4.6
f/5.0
f/5.9

 

L'esposizione automatica AE regola automaticamente la lettura esposimetrica per le variazioni di apertura, ma ne consegue un allungamento dei tempi di scatto.

 

Stabilizzazione ottica

Canon ha enfatizzato l'utilità del nuovo stabilizzatore di tipo hybrid sia in macro (efficacia di 2 stop a 1:1), sia in fotografia generica (efficacia di 4 stop). Noi non siamo stati capaci di apprezzare il salto evolutivo del primo caso, mentre siamo rimasti favorevolmente colpiti dall'efficacia nel caso della fotografia generica, in cui abbiamo ottenuto risultati notevoli con tempi anche superiori a 1/4" a mano libera, laddove con 1/15" o anche con 1/30" senza stabilizzatore avremmo fatto generalmente peggio.

Stabilizzazione ON (a sn) e OFF (a dx): 1/4" a mano libera con f/22
Stabilizzazione ON (a sn) e OFF (a dx): 1/4" a mano libera con f/22.

 

download E' possibile scaricare i file JPEG a 72 dpi: stabilizzato e non stabilizzato.

Il sistema di stabilizzazione ibrida introdotto da Canon è quindi particolarmente efficace, anche se nutriamo dei dubbi sulla sua destinazione macrofotografica. In realtà, come indicato da varie fonti Canon, la tecnologia Hybrid IS richiede un corpo macchina moderno e (semi)professionale, dotato cioè di due accelerometri capaci di rilevare sia gli spostamenti angolari, sia di traslazione e trasmettere i segnali per la conseguente compensazione.

Non avendo a disposizione un corpo Canon 7D o 1D Mark IV non abbiamo potuto testare la funzionalità appieno. Inoltre, il nostro modo di fotografare macro non ci porta a scattare a mano libera con tempi superiori a 1/60".

Nel complesso, quindi, rileviamo un sicuro miglioramento nella stabilizzazione tradizionale, ma sospendiamo il giudizio sulla nuova tecnologia.

 

 

For citation purposes
Agnoli G.L. & Rosa P., Chrysis.net website, interim version 30-Aug-2013 , URL: http://www.chrysis.net/.