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avantiindietro Introduzione agli obiettivi fotografici

Il sistema reflexIl sistema reflex è tipico delle fotocamere dotate di uno specchio, un pentaprisma e uno o più obiettivi intercambiabili. L'obiettivo inquadra una scena, che viene riflessa dallo specchio reflex verso il pentaprisma, all'interno del quale viene raddrizzata ed emerge verso l'occhio del fotografo attraverso il mirino.

Nel mirino il fotografo vede quindi l'immagine che effettivamente verrà formata sul piano-pellicola, o piano focale (PF). Infatti, allo scatto, lo specchio reflex si solleva, per cui il cammino ottico della luce proveniente dall'obiettivo non viene più interrotto, ma prosegue verso la pellicola o il sensore. E' questo il momento in cui nel mirino si "vede nero"; la visione ritorna non appena l'otturatore si è richiuso e lo specchio è tornato nella sua posizione di riposo, inclinato a 45° rispetto all'asse ottico dell'obiettivo.

E' questo il grande vantaggio delle reflex: previsualizzare ciò che verrà registrato dalla pellicola. L'altro grande vantaggio è che si possono cambiare obiettivi a piacere mantenendo la visione attraverso il mirino.

Ma perchè cambiare obiettivo? Perchè per rendere al meglio una scena è necessario un punto di vista ideale. Più ampio, più ravvicinato, più coinvolgente, più distaccato. Per non parlare delle necessità specialistiche, come la caccia fotografica, la fotografia sportiva, la macrofotografia, il ritratto, etc., che richiedono obiettivi ottimizzati per le varie discipline.

La prima caratteristica che definisce un obiettivo è la sua lunghezza focale (LF), cioè la distanza in millimetri del piano-pellicola (piano focale) dal centro ottico dell'obiettivo focalizzato su infinito (per convenzione, nel centro della lente frontale):

Lunghezza Focale

 

Le dimensioni dell'immagine prodotta dall'obiettivo sul piano pellicola sono direttamente proporzionali alla lunghezza focale dell'obiettivo. Ad esempio, un 100mm riprodurrà sul piano pellicola un'immagine linearmente doppia di quella formata da un 50mm:

lunghezza focale: un obiettivo da 100mm riproduce sul piano pellicola un'immagine linearmente doppia di quella formata da un obiettivo da 50mm

 

Al variare della lunghezza focale varia l'angolo di visualizzazione diagonale della scena inquadrata, in maniera inversamente proporzionale: se la lunghezza focale viene raddoppiata, l'angolo di visualizzazione si dimezza.

Lunghezze Focali e Angoli di visualizzazione diagonali

 

Ma l'angolo di campo inquadrato non è la sola grandezza che varia al variare della lunghezza focale: anche la prospettiva e la profondità di campo vengono influenzate.

E' per questo che l'uso di un obiettivo equivale a trasmettere un punto di vista, una interpretazione della scena. Ed è per questo che il fotografo, col tempo, si "affeziona" ad alcune lunghezze focali, perchè avrà individuato quell'insieme armonico di angoli di campo, prospettiva, profondità di campo che più rispecchia il suo personale modo di vedere - e voler trasmettere - le cose. Ecco che alcuni fotografi prediligono gli obiettivi "normali", perchè più si avvicinano all'angolo inquadrato dall'occhio umano. Altri invece prediligono i grandangolari, per trasmettere un senso di immersione nella scena; mentre altri i medio-tele, che consentono di concentrare l'attenzione sui particolari significativi tagliando fuori gli elementi di disturbo.

E' quindi innegabile che un buon obiettivo zoom, a lunghezza focale variabile, è di grande utilità. Insieme a qualche buon obiettivo a lunghezza focale fissa.

Simulatore: CanonSGLens, App per Apple iPhone e iPad.

Per citazioni
Gian Luca Agnoli, Manuale di Fotografia Chrysis.net, URL: http://www.chrysis.net/photo/.