
Gli obiettivi di uso non specialistico si dividono a seconda della lunghezza focale in:
Inoltre, gli obiettivi possono essere suddivisi in altre categorie:
Al di là di queste categorizzazioni, distinguiamo poi gli obiettivi speciali, cioè quelli ad uso specialistico.
Gli obiettivi macro sono fra gli obiettivi più
corretti otticamente. Sono caratterizzati da alto
potere risolvente e meccanica elicoidale a lunga
escursione, per allontanare progressivamente le
lenti preposte all'ingrandimento dal piano-pellicola.
Alla fine corsa dell'elicoide si raggiunge così la distanza minima di messa a fuoco, a cui
corrisponde il massimo ingrandimento consentito
dall'obiettivo.
Le focali classiche sono 50mm, 100mm e 200mm, con possibili varianti (55mm, 60mm, 90mm, 105mm, 180mm). In genere, a parità di ingrandimento, la distanza di messa a fuoco aumenta con l'aumentare della lunghezza focale e a parità di diaframma la profondità di campo diminuisce.
Vale per tutti il fatto che maggiore è l'ingrandimento, minore è la profondità di campo, per cui in genere si lavora con diaframmi molto chiusi. Gli attuali obiettivi per macrofotografia permettono riproduzioni 1:1 (soggetto riprodotto con le sue dimensioni reali sul fotogramma) o superiori. Di seguito le caratteristiche base degli obiettivi Canon EF per macrofotografia (analogica e digitale):
| obiettivo | angolo di campo | gruppi/lenti | diaframma minimo | distanza minima | ingrandimento |
|---|---|---|---|---|---|
| Canon MP-E 65mm f/2.8 Macro | 18°40' |
8/10 |
16 |
24 cm |
1 - 5x |
| Canon EF-S 60mm f/2.8 Macro | 25° |
8/12 |
32 |
20 cm |
1x |
| Canon EF 100mm f/2.8 Macro | 24° |
8/12 |
32 |
31 cm |
1x |
| Canon EF 180mm f/3.5L Macro | 13°40' |
12/14 |
32 |
48 cm |
1x |
Le macrofotografie eseguite con focali grandangolari, normali e tele differiscono nella resa prospettica. Ad esempio, con un soggetto inclinato, un grandangolare ne accentuerà l'inclinazione, allargando le dimensioni lineari più vicine e riducendo quelle più lontane; un tele, invece, appiattirà questa prospettiva, rendendo persino difficile capire se il soggetto è davvero inclinato.
Obiettivi
Macro per Soffietto (Bellows)
- Obiettivi di costruzione semplice, applicabili
direttamente al soffietto. La messa a fuoco viene
regolata tramite la ghiera di spostamento del
soffietto. L'ingrandimento dipende invece dall'allungamento
del soffietto e dagli eventuali accessori aggiuntivi
(moltplicatori di focale, tubi di prolunga) e
può raggiungere rapporti di 20:1 (20x). Canon 20/3.5 Bellows (4:1-10:1x) e
Canon 35/2.8 Bellows (2:1-6:1x)


Obiettivi a basso potere risolvente, usati per ritratto o per sfumare i contorni del soggetto, eliminado difetti o forti contrasti, attraverso il controllo manuale o della luce periferica (luce soffusa), o dell'aberrazione sferica (sfuocatura).
Usati per ritratto e still-life.
Sono gli obiettivi "da architettura". Sono composti da una parte fissa e da una mobile dotata di meccanismi per il controllo della profondità di campo e della prospettiva.
La profondità di campo può venire aumentata inclinando la parte mobile, mentre la prospettiva è variata tramite spostamento sul piano orizzontale.
La fuga prospettica eccessivamente convergente può quindi essere raddrizzata e corretta.
I grandangolari decentrabili possono essere impiegati anche come obiettivi per soffietto.

Per citazioni
Gian Luca Agnoli, Manuale di Fotografia Chrysis.net, URL: http://www.chrysis.net/photo/.