
Filtro
Polarizzatore =
filtro che elimina parte della luce polarizzata riflessa dalle superfici
lisce non metalliche. Lascia passare tutti i colori e ne aumenta
la saturazione. Essendo costituito da un gruppo ottico di due elementi
mobili, ruotando la ghiera anteriore si ottiene una variazione continua
dell'effetto-filtro e, grazie alla visione reflex, è possibile
tenerne sotto controllo il risultato. La misurazione TTL compensa
automaticamente il fattore-filtro, che varia al ruotare della ghiera.
In generale, il fattore-filtro è di 1-2½ stop. L'effetto
di massimo filtraggio dipende dall'angolo fra asse ottico dell'obiettivo
e piano riflettente, in genere 35°. Il blu del cielo viene saturato
quando si fotografa con l'obiettivo parallelo al suolo e il massimo
effetto si ha quando l'asse obiettivo-soggetto è ad angolo
retto con la direzione di incidenza del sole (o di un'altra sorgente
luminosa).
Filtri
ND = filtri grigi che riducono la luce che
attraversa l'obiettivo in caso di eccessiva luminosità della
scena (ad es. per fotografare con tempo lento una scena molto luminosa).
Filtrano tutte le lunghezze d'onda dello spettro. Ve ne sono di tre tipi: uniformi, radiali o graduali (GND). Questi ultimi consentono di filtrare solamente una porzione dell'immagine e sono particolarmente utili nella fotografia paesaggistica, in cui spesso ci si trova ad operare con un cielo molto luminoso e un terreno in ombra. I paesaggisti americani ne fanno largo uso, e a ragione. Vengono prediletti quelli a lastra (tipo Cokin), ma di dimensioni superiori, da maneggiare eventualmente anche a mano, in modo da poter posizionare la transizione fra fattore filtro e trasparenza dove meglio si adatta. Vengono prodotti con fattore filtro di 1 stop da una gradazione alla successiva, ad esempio ND 0.3 (1 stop), ND 0.6 (2 stop), ND 0.9 (3 stop), etc.
Filtro
Skylight = filtro con debole intonazione calda e fattore filtro
pari a 1, il che non rende necessaria alcuna compensazione esposimetrica.
Può essere usato come filtro di protezione della lente frontale
dell'obiettivo, ma solo in caso di necessità reale (spruzzi, vegetazione, ecc.).
Filtri 80A e 80B = filtri di conversione, per utilizzare pellicole tarate per luce diurna con luce artificiale (80A) o viceversa (80B).
Filtri
81A e 81B = filtri di correzione della T° di colore,
per ridurre il rischio o l'entità delle dominanti bluastre
in montagna, con cielo coperto o con ombre. Fattore filtro pari
a 1.
Filtro Ultravioletto (UV) = filtro che assorbe i raggi UV, i raggi violetti e parte dei blu e dei verdi, in pieno sole. Secondariamente, riduce la foschia, rendendo più leggibili i dettagli. Fattore-filtro pari a 1.
Filtri
colorati per Bianco e Nero - Il filtro verde attenua la foschia, schiarisce
e differenzia il fogliame, scurisce i rossi e i blu; il filtro giallo
migliora la resa cromatica dei verdi, dei rossi e dei gialli nei
paesaggi; il filtro arancio scurisce il blu del cielo, mette in
risalto le nuvole; attenua le imperfezioni della pelle; il filtro
rosso accentua i contrasti e scurisce i colori, rendendo quasi nero
il cielo blu; schiarisce la pelle e le labbra fino ad un pallore
irreale.
Filtri
per pellicole sensibili all'infrarosso - Sono indispensabili
per fotografare utilizzando quelle pellicole speciali. L'uso di film all'IR senza filtri dà immagini
irreali con ombre nere e non rende le variegazioni del fogliame,
per cui si usano i filtri Kodak Wratten (15, 25, 29, 70,
87, 87C e 88A). Il filtro rosso elimina la foschia. I filtri
all'apparenza neri (87, 88) scuriscono il cielo e schiariscono
le foglie. L'esposizione va misurata senza filtro, usando una sensibilità
di 50 ISO con i filtri trasparenti e di 25 ISO con quelli "neri".
Per citazioni
Gian Luca Agnoli, Manuale di Fotografia Chrysis.net, URL: http://www.chrysis.net/photo/.