|
Acquisizione
digitale di antichi codici, manoscritti e testi per conto
delle Biblioteche Universitarie di Bologna. L'équipe
ha lavorato con attrezzature avanzate, affrontando i problemi
legati al trattamento di grandi dati digitali. Grazie alla
collaborazione con la Polizia Scientifica di Bologna e con
il CINECA di Casalecchio abbiamo realizzato un sito web per
la libera consultazione dei materiali acquisiti.
Il
progetto. Come già anticipato nell'introduzione
precedente, con una équipe di collaboratori della Casa
Editrice CLUEB
di Bologna abbiamo acquisito digitalmente più di 4.000
pagine particolarmente significative tratte da libri antichi,
manoscritti, codici in pergamena e papiri conservati presso
le Biblioteche
Universitarie di Bologna, opere generalmente di difficile
accessibilità ai non addetti ai lavori. Attraverso
la costruzione di un sito internet è stato possibile
creare una mostra virtuale permanente di questi patrimoni,
rendendoli fruibili da parte di chiunque.
I
Lavori. Le operazioni di acquisizione digitale sono durate
un mese e l'attività si è svolta sia presso
la Biblioteca Universitaria centrale, sia presso l'Archiginnasio,
dove abbiamo allestisto la stazione di acquisizione, mentre
le stazioni di elaborazione erano presso i locali della CLUEB.
L'équipe di acquisizione e di archiviazione dei dati
comprendeva i tecnici Massimo Gerussi,
Valerio Manieri e il sottoscritto,
mentre Luigi Guardigli (CLUEB)
supervisionava le operazioni. Leonardo
Quaquarelli (Università di Bologna) ha mantenuto
i contatti con le Biblioteche e con la Biblioteca Universitaria
centrale, regolando lo svolgimento delle operazioni non direttamente
soggette al nostro controllo.
Le
Attrezzature. Abbiamo utilizzato una stazione digitale
basata sulla Camera
Eyelike DCS, capace di acquisire immagini in alta
risoluzione (da 2000x2000 a 6000x6000 pixel in RGB a 300 dpi)
in pochi secondi, grazie anche alla trasmissione dei dati
via fibra ottica ad hard disk LaCie firewire. Come computer
sono stati usati due Macintosh G3/G4 con 300Mb di RAM destinata
al software Eyelike. Le immagini (30Mb in media; 120Gb totali)
sono state registrate su nastri DLT4000 Tandberg e su DVD-ROM
Pioneer da 4.7Gb.
Il
sito web. L'Ing. Luigi Guardigli
ha progettato il database alfanumerico per l'archiviazione
delle immagini e la struttura del sito. I tecnici della Polizia
Scientifica Luca Mannocci e Lorenzo
Garuti hanno costruito il database, interfacciandolo
al sito da me costruito. Altre collaborazioni sono arrivate
dai tecnici del CINECA
di Casalecchio (BO), presso cui risedono attualmente il database,
le immagini e il sito LIBRIT.
Il sito e il progetto sono stati supportati dal Ministero
dei Beni Culturali, dall'Università
di Bologna e dal Comitato Bologna
2000. Il primo giorno di apertura il sito ha totalizzato
ben 16.000 accessi...
I
Manoscritti. Fra le Opere di grande interesse, segnalo
gli scritti di Ulisse Aldrovandi,
come il De Animalibus Insectis (1602), che raffigura
insetti e aracnidi con stupendi acquerelli, e la Monstrorum
Historia (1642), che si occupa delle mostruosità
umane e animali in genere. Poi, l'opera di J.
J. Scheuchzer, l'Herbarium Diluvianum (1723),
che raffigura fossili "fantastici". E poi i registri
dei Giustiziati in Bologna a partire dal 1030 per conto della
Compagnia di S.Maria della Morte. E libri rilegati in argento,
i papiri, i manoscritti di medicina e farmacia in greco e
in arabo (Dioscorides), i messali
e le storie di santi e di esorcismi.



|