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Fotografia
con il Flash
Il
flash si rende necessario in condizioni di luce
scarsa o per evitare immagini mosse o ricche di
dominanti, consentendo di lavorare con tempi veloci
(da 1/30" a 1/500", a seconda della fotocamera).
L'emissione luminosa da parte di un flash è brevissima
(1/30.000" in alcuni casi) e permette di congelare
i movimenti anche più rapidi.
Raddoppiando
la distanza tra flash e soggetto, l'illuminazione
si distribuisce su una superficie quattro volte
più grande, ma l'intensità si riduce a 1/4.
Triplicando
la distanza, la superficie diventa 9 volte più
ampia, e così via.
Il
numero guida (NG) è una grandezza
caratteristica del flash e dà un'idea immediata
del potere illuminante. Conoscendo la distanza
flash-soggetto, il NG serve per ricavare il diaframma
di lavoro da impostare sull'obiettivo:

ESEMPIO.
Flash con NG = 30 per 100 ISO. Se il soggetto
è a 3 metri dal flash, quale diaframma va impostato?
Diaframma = 30 : 3 = 10, cioè un diaframma intermedio
tra f/8 e f/11.
La
posizione del flash determina l'effetto desiderato.
Un flash a slitta sulla fotocamera o a torcia
di lato illumina il soggetto frontalmente e totalmente,
ma produrrà:
- occhi rossi in animali e uomini (la retina è
estremamente vascolarizzata)
- riflessi su superfici lucide (vetri, lamiere,
occhiali)
- ombre marcate su sfondi alle spalle del soggetto
(pareti di una stanza)
- appiattimento del soggetto e annullamento della
sua tridimensionalità.
TECNICHE
FLASH
Flash
indiretto - Gli inconvenienti
di cui sopra si evitano allontanando il flash
dall'asse ottico (con un cavo-sincro) e/o indirizzando
l'emissione luminosa in modo indiretto sul soggetto.
L'ideale è disporre di più flash: uno di piccola
potenza sulla fotocamera (luce di rischiaramento)
e uno di maggior potenza collegato via cavo o
tramite servocellula, diversamente posizionato
(luce principale). I raggi luminosi hanno un angolo
di riflessione uguale a quello di incidenza e
questo va tenuto in considerazione in tutti i
casi di illuminazione riflessa: pannelli, pareti,
soffitti.
Vantaggi: uniforme distribuzione della luce
sul soggetto; assenza di ombre nette; occhi naturali.
Svantaggi: la luce che arriva al soggetto
è minore di quella diretta; un solo flash di piccola
potenza non è sufficiente per la riflessione;
se le pareti sono colorate, anche la luce del
flash risulterà colorata; la tecnica è affidabile
solo in TTL-flash.
Leggi
della Riflessione e della Rifrazione.
Un
treno d'onde incidente viene riflesso con un angolo
uguale (i=r). Nel caso di aria/vetro (n2 > n1),
l'angolo di rifrazione è inferiore a quello di
incidenza e tende a chiudersi verso la normale
alla sup. nel punto di incidenza.
N.B.:
gli angoli vanno misurati a partire dalla normale
alla superficie di separazione tra i mezzi (aria/vetro).
Fill-in
- Tecnica di rischiaramento del soggetto con luce
flash in luce-ambiente, tramite una breve emissione
luminosa che schiarisce le ombre indotte dalla
luce naturale. Il colpo di flash come riempimento
sarebbe insufficiente da solo per consentire una
corretta esposizione, ma abbinato alla luce ambiente
alza la luminanza complessiva della scena e il
contrasto si abbassa. Si ottiene così un primo
piano rischiarato, inserito in un contesto di
luce-ambiente naturale. La tecnica del Fill-in
si applica soprattutto nel controluce.
Open-Flash
- Tecnica per fotografare in luce scarsa (es.
bosco) con tempi lunghi (quelli dell'esposimetro),
sottoesponendo di ½-1 stop e colpendo il soggetto
con uno o più lampi di flash tenuto in mano.
ESEMPIO: l'esposimetro segnala 5". Si imposta
un tempo di 3" e si scatta, azionando contemporaneamente
flash a distanza ravvicinata nell'intervallo dell'esposizione.
TTL-flash
- Automatismo che opera interrompendo l'emissione
del lampo quando un apposito sensore giudica sufficiente
la quantità di luce che ha colpito il soggetto,
attraverso la misurazione della luce che giunge
sul piano-pellicola. È una tecnica avanzata che
permette il sincro-flash con il tempo nominale
di sincro e con tutti gli altri tempi superiori
ad esso, calcolando in tempo reale i valori dell'esposizione
in numerosissime situazioni fotografiche. Molto
affidabile anche in macrofotografia, a patto che
il soggetto sia al centro o occupi gran parte
del fotogramma.
Accessori utili:
- servocellula
(o servo-flash): fa scattare un flash quando
rileva il lampo di un altro flash
- diffusore:
si posiziona sul bulbo-flash, come un filtro,
per ottenere una emissione più morbida e diffusa,
oppure per ampliare l'angolo di emissione
-
pannello diffusore: lastra di plastica, a 20cm
dal flash e a 45° rispetto al bulbo, inclinato
verso l'alto
-
aggiuntivo tele: lente di Fresnel che aumenta
il NG del flash e ne concentra l'emissione
-
accessori multiflash: per distanziare il flash
dalla fotocamera o per utilizzare più unità
sincronizzate. Anche TTL.
Esempio
di collegamento multiflash TTL:
1
= Canon T90
2 = flash Canon 300TL
3 = Adattatore slitta
4 = Adattatore remoto
5 = Distributore TTL
6 = Cavo TTL (60 cm)
7 = Cavo TTL (3 m)
Troubleshooting...
-
L'immagine è correttamente illuminata solo in
una porzione del ftg. Causa: il tempo di scatto
è più breve del tempo di sincronizzazione
-
L'immagine è sottoesposta. Cause: flash poco
potente per la distanza di utilizzo; diaframma
impostato più chiuso di quello necessario; il
soggetto è bianco e riflettente; la lettura
TTL è avvenuta non sul soggetto, ma sullo sfondo
-
L'immagine è sovraesposta. Cause: il contrario
di sopra; l'area centrale di lettura TTL era
troppo scura rispetto al resto dell'immagine
-
I bordi del ftg sono più scuri. Causa: è stato
usato un obiettivo grandangolare con un flash
non adatto ad una copertura così ampia.
Il Tempo di Sincronizzazione
Il
tempo di sincro-flash di una fotocamera indica
la massima velocità di scorrimento delle tendine
dell'otturatore durante la quale si otterrà una
corretta esposizione flash di tutto il fotogramma.
Le tendine in chiusura partono immediatamente
dopo che la prima tendina si è aperta totalmente.
Per avere tempi sempre più rapidi, l'apertura
viene parzializzata: la II tendina parte prima
che sia arrivata in fondo la prima. Se parte quando
la prima è arrivata a ¾ del fotogramma il tempo
sarà di 1/250"; se parte a metà fotogramma si
avrà un tempo di 1/500". Per tutti i tempi più
brevi del tempo di sincro-lampo solo una parte
del fotogramma risulterà esposta correttamente,
metre la restante sarà sottoesposta.
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