Il Medio Formato

Ultimo aggiornamento 18 Luglio 2020

Il Medio Formato (MF) è un formato intermedio fra il piccolo formato 35mm (24x36mm) e il grande formato a banco ottico (4″x5″, 8″x10″). Il vantaggio del MF è una maggiore qualità di immagine rispetto al piccolo formato e una maggiore agilità di ripresa rispetto al grande formato. Lo svantaggio è una minore maneggevolezza rispetto al piccolo formato e una qualità inferiore rispetto al banco ottico (il banco ottico è comunque un sistema fotografico dotato di notevoli limitazioni operative).

Le pellicole per il Medio Formato sono individuate dalle sigle 120 o 220, a seconda della lunghezza.

formato nominale formato reale (mm) superficie (mm2) rapporto lati ingrandimenti per avere un 20×30 Ø cerchio di confusione (mm)
mm 24×36
24×36
864
0.66
8.3
0.03
cm 4.5×6
41.5×56
2342
0.75
4.4
0.05
cm 6×6
56×56
3136
1
3.6~5.4
0.06
cm 6×7
56×69
3664
0.85
3.3~4.3
0.07

Formato 4.5×6. Rettangolare, adatto per soggetti geometricamente rettangolari. La superficie del fotogramma è circa 2,7 volte maggiore di quella 24x36mm. Ha la stessa qualità del formato 6×6. Da una pellicola 120 si ricavano 15 ftg., dal 220 30 ftg., da quella a metraggio (4.5m) si hanno 90 ftg. É il formato ideale per la stampa, dal momento che il rapporto tra i suoi lati (4.5:6 = 0.75) è pressoché identico a quello dei formati tipografici.

Formato 6×6. Quadrato, adatto per soggetti quadrati o circolari. La superficie utile è 3.6 volte quella del 24x36mm, per cui a parità di soggetto la gamma tonale registrata sulla pellicola 6×6 è molto più ampia. Da un rullo 120 si ricavano 12 ftg., da quello 220 24 ftg., e dalla pellicola a metraggio 70 ftg. In caccia fotografica è il formato ideale per le trappole fotoelettriche, dal momento che, con un maggiore formato, viene ridotto il rischio di ‘tagliare’ il soggetto.

Formato 6×7. Definito tradizionalmente “formato ideale”, è solo leggermente rettangolare. Ha una superficie utile 4 volte maggiore del piccolo formato. Da un rullo 120 si ricavano 10 esposizioni, da quello 220, 20-21 esposizioni.

La differenza fra i vari formati è data, in termini di numero di informazioni registrate sull’emulsione, dal numero di pixel = punti immagine. Sono stimati in circa 15 milioni di pixel in un film 24x36mm a grana fine, contro i ~50 megapixel stimati in una pellicola medio formato e i ~200 megapixel in un film grande formato (4×5″). Ciò significa maggiore dettaglio in registrazione, ingrandimento e stampa, oltre ad un range dinamico e a una profondità colore superiori.

Per ingrandimenti elevati, il MF risulta quindi una scelta vincente. Se invece ci si limita a ingrandimenti moderati la differenza fra medio e piccolo formato non è così apprezzabile. Inoltre, bisogna tenere presente che anche le tecnologie di stampa evolvono e oggi si riescono ad ottenere stampe di qualità e di dimensioni elevate anche a partire da pochi megapixel.

Il cerchio di confusione nel Medio Formato

Come abbiamo detto in precedenza, un’immagine è nitida al 100% solo sul piano di messa a fuoco; prima e dopo questo piano la nitidezza decresce da 100 (piano di messa a fuoco) a zero (max sfuocatura).

La nitidezza di un’immagine dipende quindi dal diametro dei cerchi di confusione. Un diametro di 0.03mm è il limite ottico per il cerchio di confusione nel 24×36, oltre il quale l’occhio umano inizia a percepire l’entità della sfuocatura. Per un negativo 6×6 il diametro-limite accettato è più grande (0.06mm), perché per un dato ingrandimento a partire dal negativo 6×6 saranno necessari meno passaggi che da un negativo 24×36.

 

La profondità di campo nel Medio Formato

La profondità di campo nel MF è minore che nel piccolo formato.

In macrofotografia, col Medio Formato sono necessari maggiori ingrandimenti per riuscire a “riempire” il fotogramma con il soggetto ingrandito. Un rapporto di ingrandimento di 1:1 nel 35mm corrisponde quindi a un rapporto di 1.7:1 nel formato 4.5×6, 1.8:1 in 6×6, 2.1:1 in 6×7.

Per avere pari proporzioni fra soggetto e fotogramma sono necessari ingrandimenti crescenti all’aumentare del formato:

24×36 4.5×6 6×6 6×7
1:1
1.7:1
1.8:1
2.1:1

Viceversa, a parità di ingrandimenti, le proporzioni fra soggetto e fotogramma saranno differenti.

Ad un dato rapporto di riproduzione (2:1, ad esempio), il piccolo formato offre già un’ottima proporzione fra soggetto e fotogramma, cosa che il medio formato (6×6) non può fisicamente offrire.

Infatti, per ottenere col MF un’analoga proporzione sarebbe necessario un rapporto di ingrandimento molto superiore al 2:1, con conseguente perdita di profondità di campo.


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Per citazioni

Agnoli G.L. (2020) Manuale di Fotografia di Chrysis.net - Il Medio Formato, in: Chrysis.net website. Interim version 26 October 2020, URL: https://www.chrysis.net/it/fotografia/manuale-di-fotografia/medio-formato/.