Terminologia ottica [da: Canon EF Lens Work III].
- ABERRAZIONE
- difetto insito in ogni elemento ottico o gruppo
di elementi, che impedisce la formazione di
un'immagine perfetta e pertanto necessita di
una apposita compensazione. Approfondimento.
- ACUTANZA
- è la misura fisica del gradiente al
bordo fra due microzone a diversa densità
e determina il giudizio soggettivo della nitidezza.
Il suo valore è direttamente proporzionale
alla nitidezza dell'immagine. Quanto più
l'emulsione ha i cristalli fini, tanto maggiore
è l'acutanza.
- AF (Auto
Focus)
- sistema elettro-meccanico che regola automaticamente
la distanza di messa a fuoco. I moderni autofocus
utilizzano un sensore CCD per la determinazione
della distanza del soggetto sulla base del contrasto.
- AF multizona
- funzione che consente di mettere a fuoco automaticamente il
soggetto in una o più
"zone" all'interno della scena.
- AF servo
- meccanismo che, se
usato con un soggetto in movimento, invece di bloccare la messa a fuoco, la reimposta continuamente, mantenendo il soggetto a fuoco anche se la distanza dovesse nel frattempo variare.
- AF TTL (AF Through The Lens)
- sistema di messa a
fuoco automatico (AF) con lettura esposimetrica attraverso l'obiettivo (TTL). Il sensore autofocus è posto dietro l'obiettivo e a volte coincide con lo stesso sensore CCD; questo comporta una funzionalità
ottimale in fase di ripresa anche in presenza di convertitori e filtri
aggiuntivi, che genericamente alterano le caratteristiche dell'obiettivo. In
alcuni casi il sensore TTL misura il contrasto dell'immagine (o il contrasto di
fase, cioè misurato solo sulle righe e non sulle colonne), garantendo una messa
a fuoco perfetta sulla porzione più grande possibile dell'immagine.
- ANELLO ADATTATORE
- Anello che adatta
il diametro anteriore di un obiettivo all'uso di ottiche aggiuntive di
differente diametro (maggiore o minore).
- ANGOLO
DI CAMPO
- è la copertura in gradi
del campo inquadrato da un obiettivo di una
determinata lunghezza focale.
- APS
- [Advanced Photo System]formato di
pellicola introdotto nel 1996 in cui la pellicola
è rivestita magneticamente per la registrazione
di una serie di dati.
- ASA
- [American Standards Associations]standard americano per la sensibilità delle pellicole.
- ASFERICA
- lente speciale che compensa l'aberrazione
sferica, ottenuta depositando in uno stampo
uno strato polimerico su una lente sferica normale.
- AUTOFOCUS
- vedi AF.
- AUTOSCATTO
- funzione che
permette alla fotocamera di scattare una fotografia automaticamente, tramite un
timer che entra in funzione dopo 10 secondi dalla pressione dello scatto.
- BANK
- illuminatore da studio, di notevoli dimensioni
e caratterizzato da lampade flash o a luce continua.
Emette una elevata intensità a basso
contrasto, per cui è utile in tutti i
casi in cui non si desiderino ombre nette (ritratto,
still-life, fotografia industriale).
- BASCULAGGIO
- movimento di un gruppo ottico sull'asse del
piano pellicola o dell'asse ottico nelle fotocamere
grande formato o negli obiettivi da architettura,
per aumentare la profondità di campo.
- BILANCIAMENTO
DEL BIANCO
- taratura dell'esposizione relativamente
alla temperatura di colore da eseguire nelle fotocamere digitali, per effettuare
riprese corrette in differenti condizioni luminose.
- BLOCCO AE
- funzione che
permette di bloccare l'esposizione automatica. Questo blocco consente di misurare la luce in un
punto preciso dell'immagine e quindi di mantenere questa impostazione mentre
viene ricomposta l'inquadratura. L'utilità di questa funzione si presenta soprattutto in caso di
soggetto in controluce.
- BOKEH
- [liberamente tratto da Wikipedia] è un termine del gergo fotografico derivato dal vocabolo giapponese
"boke", che significa "sfocatura" oppure "confusione mentale". A partire dalla metà degli anni novanta
viene utilizzato per indicare la "resa dello sfuocato".
- BRACKETING
- sistema di esposizione di più scatti
dello stesso soggetto in cui viene variata (manualmente
o automaticamente) l'esposizione tra il primo
e l'ultimo.
- CAMPO
DI LUMINANZA
- Differenza in stop fra le
alte luci e le ombre profonde dell'immagine.
- CARTONCINO
GRIGIO
- cartoncino che ha un potere riflettente
del 18% della luce che lo colpisce. Dal momento
che corrisponde ad un tono medio, su tale cartoncino
vengono tarati gli esposimetri di fabbrica.
- CCD
- sensore d'immagine allo stato solido i cui
elementi emettono un segnale elettrico di tipo
analogico a seconda della luce che li colpisce.
Sono, insieme ai CMOS, i sensori utilizzati
nelle fotocamere e videocamere digitali.
- CERCHIO
DI CONFUSIONE
- esiste un limite oltre il
quale l'occhio umano non riesce più a
distinguere un cerchio da un punto. Il più
piccolo cerchio ancora distinguibile è
detto cerchio di confusione e, in funzione del
suo diametro, vengono realizzate le tabelle
della profondità di campo degli obiettivi.
Questo diametro è indicato in centesimi
di millimetro (0.02 - 0.03 mm) per una distanza
di 25cm.
- CMOS
- sensore d'immagine utilizzato in alternativa
al più comune CCD. Questo sensore assolve
sia al processo di cattura dell'immagine, sia
al suo processing digitale.
- CMYK
- (Cyan, Magenta, Yellow
and Black) Ciano, Magenta, Giallo e
Nero, i colori usati per stampare tipograficamente
un'immagine in quadricromia.
- CODICE
DX
- codice univoco per ogni tipo di pellicola
che trasmette alla fotocamera informazioni sulla
sensibilità della pellicola, sulla latitudine
di posa e sul numero di fotogrammi del rullino
in uso. Approfondimento.
- COLORI
- singole lunghezze d'onda dello spettro visibile. Approfondimento.
- CONTRASTO
- differenza fra le
aree più chiare e più scure che appaiono in un'immagine. Immagini con contrasto
troppo alto tendono ad avere quasi solo aree bianche e nere contemporaneamente,
mentre immagini con contrasto troppo basso appaiono grigiastre.
- CONTATTO CALDO (HOT SHOE)
- collegamento elettrico
per sincronizzare il flash, posto nella slitta
portaccessori della fotocamera. Nei modelli più
recenti il contatto caldo dispone di contatti
riservati ai flash dedicati.
- DECENTRAMENTO
- scorrimento laterale di un gruppo ottico in
una fotocamera grande formato o in un obiettivo
da architettura, allo scopo di compensare la deformazione
prospettica dovuta al punto di ripresa (linee
cadenti).
- DEFINIZIONE
- descrive la miscela qualitativa dell'immagine
prodotta dalle caratteristiche specifiche della
nitidezza, del dettaglio e della granulosità
(oppure dalle corrispondenti acutanza, risoluzione
e granularità). La definizione fotografica
non viene completamente determinata dalla qualità
dell'obiettivo e dei materiali, ma anche da fattori
quali la precisione della messa a fuoco, la stabilità
della macchina e dell'ingranditore, il contrasto
del soggetto e dell'immagine, il livello di esposizione
e l'eventuale uso di filtri.
- DENSITA'
- valore numerico che indica il grado di annerimento
(chiaro/scuro) di un'area dell'immagine.
- DIAFRAMMA
- iride meccanico che regola il passaggio della
luce attraverso l'obiettivo. Al momento dell'esposizione,
le lamelle del diaframma si chiudono al valore
stabilito dalla coppia tempo/diaframma. Approfondimento.
- DIFETTO
DI RECIPROCITA'
- difetto proprio di tutte
le emulsioni, secondo cui, in condizioni particolari,
viene meno la legge che regola i fattori dell'esposizione,
tempo e diaframma. Ciò avviene in caso
di tempi di scatto estremamente brevi o molto
lunghi. Il difetto di reciprocità può
essere ridotto con adeguate compensazioni. Approfondimento.
- DIFFRAZIONE
- aberrazione che interessa i raggi luminosi che
attraversano il diaframma: quando quest'ultimo
è molto chiuso, il fenomeno trasforma i
punti luminosi in stelle con tanti raggi quante
sono le lamelle del diaframma.
- DIGITALE
- tipo di segnale, o flusso di dati, le cui informazioni,
da analogiche, vengono trasformate e codificate
in forma binaria (01010100110101...).
- DIGITALIZZAZIONE
- conversione in forma digitale di una sorgente
analogica. Ad esempio il processo per cui una
stampa analogica viene acquisita con uno scanner
per ottenere un'immagine digitale, costituita
da una matrice di pixel.
- DIN
- [Deutsche Industrie Normen] standard
tedesco per la sensibilità delle pellicole.
- DISTORSIONE
- aberrazione ottica, tipica di alcuni obiettivi
economici o zoom. E' a "barilotto" quando
l'immagine e più ingrandita al centro che
ai bordi, a "cuscinetto" quando l'ingrandimento
è maggiore ai bordi. Il difetto è
dovuto al fatto che l'immagine formata dai raggi
periferici viene riprodotta con un rapporto diverso
da quella riprodotta dai raggi che passano per
l'asse ottico.
- DOMINANTE
DI COLORE
- sfumatura monocromatica che interviene
in condizioni di fotografia particolari, come
ad esempio fotografando con una pellicola tarata
per luce diurna in un ambiente con luce artificiale.
- DX
- vedi Codice DX.
- EMULSIONE
- lo strato della
pellicola fotografica che è sensibile alla luce.
- ESPOSIMETRO
- nella maggior parte
delle fotocamere è sufficiente premere lo scatto a metà per attivare, di solito
insieme all'AF, l'esposimetro. Lo scopo dell'esposimetro è misurare la
luminosità dell'immagine inquadrata.
- ESPOSIZIONE
- processo per cui l'emulsione viene impressionata
dalla luce per registra l'immagine. Se, in base
al tipo di emulsione e del tempo di esposizione,
la quantità di luce è eccessiva
si incorre in una sovraesposizione, se è
troppo poca in una sottoesposizione. Approfondimento.
- EV
- (Equivalent Value) Valore luce equivalente:
al raddoppio dell'intensità luminosa il
valore aumenta di una unità. I valori luce
rappresentano un puro riferimento quantitativo
che si trasforma, grazie ad una tabella, in una
serie di coppie tempo-diaframma equivalenti in
funzione della sensibilità della pellicola.
Gli EV vengono utilizzati dai fabbricanti per
indicare i limiti di impiego dei sistemi autofocus.
- f/
- questa lettera il valore di apertura del diaframma
(o "luminosità") di un obiettivo.
Si calcola dividendo la lunghezza focale per il
diametro. Ad esempio, una lente da 50mm di focale
e di 25mm di diametro ha un'apertura di 2 e si
esprime con f/2.
- FILL-IN
- Flash di schiarita. Tecnica che consiste nell'illuminare
con un flash un soggetto in piena luce diurna
allo scopo di schiarirne le ombre.
- FILTRO
- elemento ottico a una o più lenti usato
per introdurre una correzione intenzionale nell'immagine
risultante. Approfondimento.
- FISHEYE
- obiettivo ultragrandangolare con apertura di
180° e non corretto contro la distorsione.
- FISSAGGIO
- soluzione chimica che viene utilizzata dopo
lo sviluppo e prima del lavaggio finale di pellicole
e carte e rimuove i sali d'argento ancora sensibili
alla luce, per rendere stabile l'immagine sviluppata.
- FLARE
- luce parassita prodotta dai riflessi che si
verificano tra le lenti dell'obiettivo, con conseguente
abbassamento del contrasto dell'immagine.
- FLASH
- (lampeggiatore) è il dispositivo
che, emettendo un lampo di luce molto intensa, permette di scattare fotografie
senza l'ausilio di altra illuminazione di notte o in condizioni di scarsa
illuminazione.
- FLASH ANULARE
- è un flash esterno
per macrofotografia, che si fissa sulla parte frontale dell'obiettivo e serve a
illuminare da tutte le direzioni soggetti posti a breve distanza dall'obiettivo, senza
proiettare ombre indesiderate.
- FLASH ESTERNO
- è un flash
separato dall'apparecchio, a cui è collegato per mezzo di un attacco a slitta (hotshoe), oppure con un apposito cavetto di collegamento
(detto a volte cavo sincro, in quanto consente
di sincronizzare il flash esterno con quello incorporato). E' solitamente molto
più potente di quello incorporato, quasi sempre alimentato separatamente.
- FLASH INCORPORATO
- è il flash
incorporato nell'apparecchio; in alcune macchine è a scomparsa
("pop-up").
- FLASH
INDIRETTO
- tecnica per cui la torcia del
flash invece di essere rivolta direttamente sul
soggetto viene rivolta verso una parete della
stanza o contro un pannello riflettente, per ottenere
una luce più diffusa e morbida.
- FLASH SLAVE
- è un flash esterno
utilizzabile con apparecchi che non prevedono l'uso di flash esterni e non sono
quindi dotati di slitta (hotshoe). Un apposito
sensore intercetta il lampo emesso dal flash incorporato dell'apparecchio,
facendo scattare immediatamente anche il flash slave.
- FORMATO
- indica la dimensione del fotogramma. Il "piccolo
formato" è indicato con il numero
135 ed è caratterizzato da fotogrammi 24x36mm;
il medio formato è indicato come 120 o
220 ed è caratterizzato da fotogrammi da
4,5x6cm, 6x6cm, 6x7cm, 6x9cm, etc. Approfondimento.
- FOTOMICROGRAFIA
- tecnica di ripresa di soggetti di dimensioni
ridotte attraverso il microscopio. Approfondimento.
- GRANA
- è l'impressione soggettiva della granulosità
di un negativo o di una stampa.
- GRANDANGOLO
- è un obiettivo di
focale più corta del normale, che ha quindi un campo visivo più ampio; un
obiettivo può essere più o meno grandangolare, dato che non c'è un limite preciso
per definire un grandangolo. Infine nel caso in cui l'angolo si avvicini o
superi i 180°, si parla di obiettivo Fish-Eye o semi-Fish-Eye.
- GRANULARITA'
- è la misura oggettiva della mancanza
di uniformità della densità, ovvero
è la quantificazione oggettiva del concetto
di grana.
- GRANULOSITA'
- è l'impressione visiva provocata dai
grani d'argento. A differenza della granularità,
che è una proprietà oggettiva, la
granulosità è una proprietà
soggettiva.
- HIGHLIGHT
- la zona / le zone
più luminose dell'immagine.
- INFRAROSSO
- radiazione invisibile all'occhio umano e situata
oltre il colore rosso dello spettro elettromagnetico. Approfondimento.
- INGRANDIMENTO
- rapporto fra le dimensioni di un negativo e
di una sua stampa di dimensioni maggiori. L'ingrandimento
di 2 volte si indica con 2X.
- INTERNEGATIVO
- negativo ottenuto fotografando una diapositiva
per ricavarne stampe a colori. Il sistema è
stato superato dalle carte positive per la stampa
diretta da diapositiva (CIBACHROME) e dai sistemi
di stampa digitale.
- ISO
- [International Standards Organization] Standard internazionale per la sensibilità
delle pellicole. Equivale all'unione dei due standard
precedenti: ASA e DIN.
- LATITUDINE
DI POSA
- definisce il grado di reazione della
pellicola alla sovra- e alla sottoesposizione,
ovvero la capacità dell'emulsione di compensare,
entro certi limiti, gli errori di esposizione
causati dal fotografo in ripresa. Approfondimento.
- LINEE
PER MILLIMETRO
- (l/mm) valore che rappresenta
il potere risolvente di un obiettivo, osservando
al microscopio un negativo ottenuto riprendendo
con l'obiettivo in esame una speciale mira ottica
ad una determinata distanza. Più alto il
numero delle linee separate, maggiore è
il potere risolvente dell'obiettivo.
- LUMINANZA
- intensità luminosa di una superficie
che riflette la luce. La luminanza viene misurata
in candele per metro quadrato (cd/m2).
- LUMINOSITA'
- intensità apparente di una sorgente
di luce, su base soggettiva e non misurabile.
- LUNGHEZZA
FOCALE
- in un obiettivo, è la distanza
del piano-pellicola (piano focale) dal centro
ottico dell'obiettivo focalizzato su infinito
(per convenzione, nel centro della lente frontale).
E' un numero espresso in millimetri. Approfondimento.
- MACROFOTOGRAFIA
- tecnica di ripresa ravvicinata per fotografare
fiori, insetti, piccoli oggetti, etc. per i quali
è necessario un rapporto di riproduzione
uguale a 1 (1X) o superiore. Approfondimento.
- MANUAL FOCUS
- messa a fuoco
manuale. Consente di effettuare riprese con una maggiore libertà, con soggetti
volutamente sfocati o mettendo a fuoco dettagli che l'autofocus altrimenti ignorerebbe.
- MESSA A FUOCO
- è il meccanismo
che permette, spostando avanti o indietro una o più lenti componenti
l'obiettivo, di mettere a fuoco soggetti posti a varie distanze dall'obiettivo
stesso, a partire da una distanza minima fino all'infinito. Può essere manuale
o automatica.
- MICROFOTOGRAFIA
- tecnica di riproduzione fotografica fortemente rimpicciolita di soggetti visibili a occhio nudo; da non confondere con la Fotomicrografia.
- MTF
- [Modulation Transfer Function] La Funzione
di Trasferimento della Modulazione è la
misura della capacità di un obiettivo o di una emulsione
di risolvere i dettagli fini e viene rappresentata graficamente.
- MULTICOATING
- trattamento superficiale delle lenti per ridurre
i riflessi all'interno degli obiettivi, ottenuto
facendo evaporare in una campana a vuoto zirconio,
titanio, magnesio, etc.
- NEGATIVO
- il film che
contiene l'inverso dell'immagine, dove al chiaro corrisponde lo scuro, e ad
ogni colore il suo complemento (al rosso il celeste, al giallo il blu, al verde
il rosa, etc.).
- NG
- vedi Numero guida.
- NITIDEZZA
- Definisce la nettezza dei contorni. La nitidezza
è un concetto soggettivo, e le stesse immagini
spesso possono venir giudicate nitide o meno nitide
da osservatori diversi. E' legata alle caratteristiche
di nitidezza di vari componenti del processo fotografico,
tra i quali l'obiettivo di ripresa, la pellicola,
l'obiettivo dell'ingranditore e il materiale da
stampa. Nitidezza e contrasto sono in stretta
relazione tra loro, così ogni fattore che
aumenta il contrasto dell'immagine tende a far
apparire più nitida l'immagine. Analogamente,
qualsiasi cosa riduca la nitidezza, come una imprecisa
messa a fuoco dell'ingranditore, tende a far apparire
l'immagine meno contrastata.
- NUMERO
GUIDA (NG)
- indica la potenza del flash.
Dividendo il numero guida per la distanza in metri
a cui si trova il soggetto, si ottiene il valore
di diaframma da utilizzare, per una corretta esposizione
con un flash manuale.
- OBIETTIVO
- è il gruppo di lenti che cattura la luce e la invia alla pellicola. Alcune parti dell'obiettivo sono mobili per permettere la messa a
fuoco, e può esserci un diaframma per regolare la quantità di luce che
l'obiettivo deve catturare.
- OTTURATORE
- è un meccanismo
che, posto tra l'obiettivo ed il sensore o la pellicola, si apre permettendo il
passaggio della luce, e si richiude completamente dopo un intervallo di tempo
prestabilito (il tempo di scatto). Può essere a tendina o elettronico.
- PANNING
- effetto riconducibile alla panoramica cinematografica,
che produce l'immagine del soggetto in movimento
nitido su un fondo mosso. Si ottiene inseguendo
con la fotocamera il soggetto e scattando con
un tempo di otturazione abbastanza lento (1/15
di secondo).
- PARALLASSE
- L'errore di parallasse nelle fotocamere compatte
interviene quando l'asse del mirino non coincide
con quello dell'obiettivo, in particolare nelle
riprese a distanza ravvicinata.
- PASSEPARTOUT
- cornice in cartone che si sovrappone a stampe
fotografiche, disegni, incisioni. Il taglio dei
passepartout deve avere uno smusso di 45°.
- PELLICOLA
- supporto plastico flessibile e trasparente su
cui viene distesa chimicamente un'emulsione contenente
cristalli fotosensibili di alogenuro d'argento. Approfondimento.
- PENTAPRISMA
- E' il prisma a cinque facce montato nei mirini
degli apparecchi reflex. Serve a raddrizzare l'immagine
prodotta dall'obiettivo mostrandola coi lati non
invertiti.
- pH
- scala di acidità/alcalinità da
0 (max acidità) a 14 (max alcalinità),
basata sulla concentrazione degli ioni idrogeno
in una soluzione. L'acqua distillata ha un pH
7 (neutro). Le soluzioni con valori di pH inferiori
a 7 sono acide (fissaggio), quelle superiori a
7 sono alcaline (rivelatore).
- PIANO FOCALE (o PELLICOLA)
- piano posto in corrispondenza
del fuoco dell'obiettivo, ovvero alla distanza
di massima nitidezza. La distanza tra la lente
ed il piano focale è detta lunghezza focale.
Su questo piano dovrà trovarsi l'emulsione
della pellicola per registrare un'immagine perfettamente
definita.
- PIXEL
- picture element, elemento immagine. E'
l'elemento base di una immagine o di un dispositivo
digitale; il numero totale dei pixel indica la
risoluzione massima dell'immagine. Nelle fotocamere
digitali indica la densità di informazioni
catturate dal sensore.
- POLARIZZATA (LUCE)
- è la luce
proveniente da riflessi sulle superfici non metalliche. E' composta di onde che
si propagano in modo che l'oscillazione avvenga prevalentemente su un piano;
anziché avere una distribuzione uniforme su tutti i piani disposti lungo il
fascio luminoso.
- POSA
- è l'atto mediante
il quale la pellicola registra l'immagine.
- POSA B (bulb)
- impostazione dell'otturatore
per la quale è possibile eseguire lunghe
esposizioni tenendo l'otturatore aperto oltre
il tempo più lungo consentito con uno scatto
flessibile (meccanico o elettronico).
- POTERE RISOLVENTE
- indica la capacità di
un obiettivo o di una pellicola di separare i
dettagli più minuti (linee molto ravvicinate
o altri elementi similmente separati).
- PROFONDITA' DI CAMPO
- è la zona di nitidezza,
prima e dopo il piano di messa a fuoco. La sua
ampiezza dipende principalmente dal diaframma
impostato, ma risente anche della focale e dell'ingrandimento.
- PROSPETTIVA
- in fotografia indica l'ampiezza del campo inquadrato
e il punto di ripresa. Approfondimento.
- RANGE DINAMICO
- differenza
misurabile tra il colore più chiaro e il più scuro che un sistema può
distinguere o creare.
- RAPPORTO DI RIPRODUZIONE
- numero che esprime l'ingrandimento;
si ottiene dividendo la lunghezza reale del soggetto
per la lunghezza dello stesso soggetto sul negativo
(o sulla stampa). Si indica con la notazione n:1
o 1:n. Ad esempio, 2:1 indica un ingrandimento
di 2X rispetto all'originale, mentre 1:2 indica
una riduzione di un fattore due rispetto all'originale.
- REFLEX
- sistema di visione adottato da alcune fotocamere.
Consiste in uno specchio posto a 45° dietro
l'obiettivo per deviare e raddrizzare l'immagine.
- RGB
- Red, Green, Blue (Rosso,
Verde, Blu). Sistema standard che usa i tre colori
primari per formare i colori sul monitor di un
computer.
- RISOLUZIONE
- è la capacità di un'immagine o
pellicola di registrare/riprodurre i dettagli
più fini. Nelle pellicole fotografiche
si misura in linee per millimetro (l/mm). Nel
settore digitale è data dal numero di pixel
che compongono l'immagine. La risoluzione delle
stampanti è data in punti per pollice (dpi
= dots per inch). Nei sensori CCD e CMOS
la risoluzione è il prodotto in pixel dei
lati del sensore, esempio con un sensore 640x480
la risoluzione è di 307.000 pixel.
- SATURAZIONE
- indica la purezza di un colore, non contaminato
da altri colori. Un'elevata saturazione conduce
ad un colore intenso.
- SCALA DI GRIGI
- è un'immagine
memorizzata con un certo numero di sole tonalità di grigio, che possono andare
dal bianco al nero. I grigi si formano mescolando sempre in parti uguali le
componenti RGB, CMY o CMYK.
- SCATTO FLESSIBILE
- è una prolunga
flessibile del polsante di scatto della fotocamera, che permette di scattare
riducendo le vibrazioni indesiderate alla fotocamera.
- SECONDA TENDINA
- usato
impropriamente per indicare il momento in cui l'otturatore si chiude al termine
del tempo di posa. Indicato come momento ideale per usare il flash nelle pose
lunghe, in quanto l'attivazione del flash appena prima della chiusura
dell'otturatore fa sì che i soggetti in movimento appaiano in modo più
naturale, "davanti" alla scia del movimento, laddove attivandolo prima
apparirebbero "dentro" la scia oppure "dietro".
- SENSIBILITA'
- è la proprietà dell'emulsione
di una pellicola di reagire più o meno
velocemente alla luce. La sensibilità viene
misurata in base alla luce necessaria per ottenere
un determinato annerimento ed è proporzionale
alla dimensione dei grani d'alogenuro d'argento
depositati sulla pellicola (e di conseguenza alla
"grana").
- SHADOW
- la zona / le zone
più scure dell'immagine.
- SINCRO FLASH
- è il tempo di otturazione più
breve che è possibile usare con la fotocamera
in uso in associazione al flash elettronico, prima
di evitare errori di esposizione. Con il sincro flash è possibile sincronizzare il lampo del flash con l'apertura
(prima tendina) o la chiusura (seconda tendina) dell'otturatore.
- SISTEMA ZONALE
- tecnica per la fotografia in bianco
e nero elaborata dal fotografo Ansel Adams, che
mette in relazione la gamma delle luminanze del
soggetto con il tipo di sviluppo del negativo
per giungere ad una esposizione capace di portare
ad un risultato di stampa eguale a quello immaginato
al momento della ripresa. La gamma di luminosità
della scena viene suddivisa in nove zone corrispondenti
ad altrettanti toni di grigio sulla stampa finale.
La differenza tra una zona e l’altra, dal
nero al bianco, è quella che si ottiene
variando l’esposizione di un diaframma,
pertanto, correggendo l’esposizione, il
fotografo potrà determinare preventivamente
l’intensità di grigio che assumerà
una certa area e, di conseguenza, tutte le altre.
- SOTTOESPOSIZIONE
- errore di esposizione dovuto all’impiego
di un tempo troppo breve o di un’apertura
di diaframma troppo chiusa rispetto all’intensità
luminosa per la sensibilità della pellicola.
- SOVRAESPOSIZIONE
- errore dovuto all’impiego di un tempo
di esposizione troppo lungo o di un’apertura
di diaframma troppo aperta rispetto all’intensità
luminosa per la sensibilità della pellicola.
- SPETTRO DI ASSORBIMENTO
- è l'insieme delle
lunghezze d'onda assorbite da un determinato materiale. Un materiale può essere
completamente trasparente a certe lunghezze d'onda, e completamente opaco ad
altre.
- SPETTRO DI EMISSIONE
- è l'insieme delle
lunghezze d'onda emesse da una sorgente luminosa. Una lampadina emette un
intervallo di lunghezze d'onda, non una singola lunghezza d'onda (che
apparirebbe colorata).
- SPETTRO ELETTROMAGNETICO
- è la banda delle
radiazioni elettromagnetiche, luminose e non,
percepite (spettro visibile) o non dall'occhio
umano. Approfondimento.
- SPETTRO LUMINOSO
- è l'insieme dello
spettro di emissione e di quello di assorbimento.
- TELEMETRO
- sistema ottico per valutare la distanza del
soggetto, per sovrapposizione di due immagini
provenienti da due punti diversi (base) sul principio
della triangolazione. Il TELEMETRO AD IMMAGINE
SPEZZATA è usato nello schermo di messa
a fuoco delle fotocamere manuali.
- TEMPERATURA DI COLORE
- misura della qualità (verso
il rosso o il blu) della luce espressa in gradi
Kelvin. Le differenti sorgenti luminose hanno
temperature di colore differenti. Approfondimento.
- TEMPO DI POSA
- (tempo di esposizione) è la durata
dell'esposizione.
- TTL (Through The Lens)
- attraverso la
lente: la luce è captata da un dispositivo di ricezione posizionato tra il
flash e l'obiettivo: i circuiti elettronici della fotocamera regolano la
potenza del flash tenendo conto dell'apertura di diaframma e della focale
dell'obiettivo, in modo da avere una migliore esposizione
- Ultravioletto
- lunghezze d'onda
minori (e temperature di colore superiori) rispetto a quella del colore violetto,
ed inferiori a quella dei raggi X. Non sono visibili (spesso quello che si vede
è invece la luce blu emessa dalle lampade "collateralmente" a quella
ultravioletta).
- VIGNETTATURA
- oscuramento degli angoli del fotogramma dovuto
all’uso di un paraluce o di un filtro inadatto
all’obiettivo, ma anche nel caso di focali
grandangolari usate alla massima apertura inquadrando
superfici uniformi a causa della caduta di luce
che aumenta all’aumentare dell’angolo
di campo dell’obiettivo per il maggior tragitto
che debbono compiere i raggi che vanno ai bordi
del fotogramma. Ciò comporta una sottoesposizione
anche di 2 o 3 diaframmi.
- VIRAGGIO
- trattamento chimico per mezzo del quale si modifica
il colore di una stampa fotografica in bianco
e nero. Classico è il colore seppia.
- ZOOM
- obiettivo a focale variabile, che mostra un'immagine in modo che appaia più grande (zoom in), come se ci si
avvicinassimo all'immagine, oppure più piccola (zoom out) come se ci
allontanassimo da essa.
Definizioni tratte da Photodigit.
Per citazioni
Gian Luca Agnoli, Manuale di Fotografia Chrysis.net, URL: http://www.chrysis.net/photo/.