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avantiindietro Il Medio Formato

Il Medio Formato (MF) è un formato intermedio fra il piccolo formato 35mm (24x36mm) e il grande formato a banco ottico (4"x5", 8"x10"). Il vantaggio del MF è una maggiore qualità di immagine rispetto al piccolo formato e una maggiore agilità di ripresa rispetto al grande formato. Lo svantaggio è una minore maneggevolezza rispetto al piccolo formato e una qualità inferiore rispetto al banco ottico (il banco ottico è comunque un sistema fotografico dotato di notevoli limitazioni operative).

Le pellicole per il Medio Formato sono individuate dalle sigle 120 o 220, a seconda della lunghezza.

formato nominale formato reale (mm) superficie (mm2) rapporto lati ingrandimenti per avere un 20x30 Ø cerchio di confusione (mm)
mm 24x36
24x36
864
0.66
8.3
0.03
cm 4.5x6
41.5x56
2342
0.75
4.4
0.05
cm 6x6
56x56
3136
1
3.6~5.4
0.06
cm 6x7
56x69
3664
0.85
3.3~4.3
0.07

 

Formato 4.5x6. Rettangolare, adatto per soggetti geometricamente rettangolari. La superficie del fotogramma è circa 2,7 volte maggiore di quella 24x36mm. Ha la stessa qualità del formato 6x6. Da una pellicola 120 si ricavano 15 ftg., dal 220 30 ftg., da quella a metraggio (4.5m) si hanno 90 ftg. É il formato ideale per la stampa, dal momento che il rapporto tra i suoi lati (4.5:6 = 0.75) è pressoché identico a quello dei formati tipografici.

Formato 6x6. Quadrato, adatto per soggetti quadrati o circolari. La superficie utile è 3.6 volte quella del 24x36mm, per cui a parità di soggetto la gamma tonale registrata sulla pellicola 6x6 è molto più ampia. Da un rullo 120 si ricavano 12 ftg., da quello 220 24 ftg., e dalla pellicola a metraggio 70 ftg. In caccia fotografica è il formato ideale per le trappole fotoelettriche, dal momento che, con un maggiore formato, viene ridotto il rischio di 'tagliare' il soggetto.

Formato 6x7. Definito tradizionalmente "formato ideale", è solo leggermente rettangolare. Ha una superficie utile 4 volte maggiore del piccolo formato. Da un rullo 120 si ricavano 10 esposizioni, da quello 220, 20-21 esposizioni.

Pentax in formato 4.5x6    Hasselblad in formato 6x6     Fuji in formato 6x7

 

differenza fra i vari formati di negativo

La differenza fra i vari formati è data, in termini di numero di informazioni registrate sull'emulsione, dal numero di pixel = punti immagine. Sono 30 i milioni di pixel in un formato 24x36mm, contro 100 milioni in un 6x6cm. Ciò vuol dire maggiore dettaglio sia in registrazione, sia in stampa, sia in ingrandimento.

Per ingrandimenti elevati, il MF risulta quindi una scelta vincente.

Se invece ci si limita a ingrandimenti fino al formato 30x40cm, la differenza fra medio e piccolo formato non è così apprezzabile.


Il cerchio di confusione nel Medio Formato

Come abbiamo detto in precedenza, un'immagine è nitida al 100% solo sul piano di messa a fuoco; prima e dopo questo piano la nitidezza decresce da 100 (piano di messa a fuoco) a zero (max sfuocatura).

La nitidezza di un'immagine dipende quindi dal diametro dei cerchi di confusione. Un diametro di 0.03mm è il limite ottico per il cerchio di confusione nel 24x36, oltre il quale l'occhio umano inizia a percepire l'entità della sfuocatura. Per un negativo 6x6 il diametro-limite accettato è più grande (0.06mm), perché per un dato ingrandimento a partire dal negativo 6x6 saranno necessari meno passaggi che da un negativo 24x36.

 

La profondità di campo nel Medio Formato

La profondità di campo nel MF è minore che nel piccolo formato.

In macrofotografia, col Medio Formato sono necessari maggiori ingrandimenti per riuscire a "riempire" il fotogramma con il soggetto ingrandito. Un rapporto di ingrandimento di 1:1 nel 35mm corrisponde quindi a un rapporto di 1.7:1 nel formato 4.5x6, 1.8:1 in 6x6, 2.1:1 in 6x7.

Per avere pari proporzioni fra soggetto e fotogramma sono necessari ingrandimenti crescenti all'aumentare del formato:

24x36 4.5x6 6x6 6x7
1:1
1.7:1
1.8:1
2.1:1

 

Viceversa, a parità di ingrandimenti, le proporzioni fra soggetto e fotogramma saranno differenti.

differenti proporzioni fra soggetto e fotogramma a seconda del formato Ad un dato rapporto di riproduzione (2:1, ad esempio), il piccolo formato offre già un'ottima proporzione fra soggetto e fotogramma, cosa che il medio formato (6x6) non può fisicamente offrire.

Infatti, per ottenere col MF un'analoga proporzione sarebbe necessario un rapporto di ingrandimento molto superiore al 2:1, con conseguente perdita di profondità di campo.

 

Per citazioni
Gian Luca Agnoli, Manuale di Fotografia Chrysis.net, URL: http://www.chrysis.net/photo/.