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avantiindietro Obiettivi e sensori digitali

Nella pagina dedicata ai sensori digitali si diceva che la dimensione del sensore determina la dimensione dell'immagine registrata, quindi influenza le proporzioni fra soggetto e fotogramma.

Come già detto, un sensore di dimensioni ridotte porta ad una riduzione del campo inquadrato rispetto a quello inquadrato in condizioni full-frame:

dimensione dell'immagine registrata dai diversi sensori

 

Questa riduzione del campo inquadrato è paragonabile ad un aumento della lunghezza focale dell'obiettivo: è come se si stesse fotografando con un obiettivo più potente, cioè con un angolo di visione più stretto. In modo molto facile da ricordare si può pensare che un obiettivo di focale 100mm equivarrebbe ad un 130mm su sensore 1.3x e ad un 160mm su sensore 1.6x.

Quindi, il rapporto fra i diversi sensori è un rapporto di moltiplicazione della lunghezza focale dell'obiettivo per un fattore di conversione 1.3 o 1.6 rispetto al full-frame. Ma sempre dal punto di vista del campo inquadrato, non della lunghezza focale che rimane sempre quella!

Ne consegue che, montando un obiettivo progettato per il full-frame su una fotocamera dotata di sensore più piccolo, si ottiene un campo più stretto, equivalente ad una lunghezza focale maggiore. Questo è di grande vantaggio nella fotografia con teleobiettivo, o in macrofotografia, dal momento che la potenza dell'obiettivo viene aumentata. Lo svantaggio è invece nelle focali "corte", o grandangolari, dal momento che un grandangolare progettato per il full-frame darà angoli di campo da obiettivo "normale" sul sensore di dimensioni minori, pur rimanendo di lunghezza focale grandangolare:

 

E' per questo che sono nati gli obiettivi specifici per i sensori piccoli, capaci cioè di riportare l'angolo di campo delle lunghezze focali nominali a quello effettivo. Un 28-135mm, ad esempio, risulterebbe come un 45-216mm su un sensore 1.6x, per cui si perderebbe la possibilità della fotografia grandangolare. Ecco che viene costruito il suo equivalente specifico per quel sensore, cioè un 17-85mm.

 

Ma, a sua volta, ne consegue che non sarà possibile montare un obiettivo progettato per un sensore più piccolo su una fotocamera dotata di un sensore più grande, pena una evidentissima vignettatura - se venisse montato su un sensore 1.3x - o il totale annerimento dei bordi del fotogramma - se venisse montato su un sensore full-frame:

 

A parità di lunghezza focale (es. 100mm), profondità di campo e prospettiva non variano se si confrontano le immagini di una full-frame con le immagini di una fotocamera a sensore più piccolo.

Ben diverso il discorso nelle digitali compatte: le ottiche sono incorporate e già ottimizzate per il sensore della fotocamera. Per cui le funzioni grandangolari sono già assicurate. Inoltre, non si corre il rischio di polvere sul sensore dovuta al cambio di obiettivi. Ma, ovviamente, le compatte sono compatte e le reflex sono un'altra cosa.

Per citazioni
Gian Luca Agnoli, Manuale di Fotografia Chrysis.net, URL: http://www.chrysis.net/photo/.