Chrysis paglianoi Strumia, 1992

SPECIES LIST

  • Pseudochrysis humboldti (Dahlbom, 1845)
  • Pseudochrysis incrassata (Spinola, 1838)
  • Pseudochrysis neglecta (Shuckard, 1837)
  • Pseudochrysis uniformis (Dahlbom, 1854)
  • Database of the Italian Chrysididae

    Chrysis paglianoi Strumia, 1992

    Chrysis paglianoi Strumia, 1992
    Image(s)
    Chorology: Sardinian
    Chorology: Sardinian
    Italian distribution of Chrysis paglianoi
    Italian distribution

    Posizione sistematica di Chrysis paglianoi Strumia, 1992

    Sottofamiglia & Tribù Chrysidinae (Chrysidini) Size (mm)
    Dimensioni (mm):
     
    Genere & specie Chrysis paglianoi Strumia, 1992
    Gruppo di specie comparata-scutellaris (?)
    Combinazione originale Chrysis paglianoi Strumia, 1992
    Serie tipica Holotypus ♂, Allotypus ♀ and 4 Paratypes in Coll. Strumia; other Paratypes in public (Ist. Ent. Sassari, Mus. Milano) and private [Coll. Pagliano, Coll. Pavesi] collections.
    Descrizione originale Dimensioni: lunghezza dell'olotipo: mm. 7.0. La lunghezza è la stessa per maschi e femmine e varia da 6.5 a 7.5 mm con un valore medio di 7.1 mm.
    Per l'aspetto generale, la colorazione, la forma e le dimensioni si avvicina alla Chrysis scutellaris F. In particolare la forma del capo è uguale in entrambe le specie; la lunghezza delle guancie è in entrambe uguale al MOD, la cavità facciale è poco profonda e la carena frontale poco sviluppata. La punteggiatura del torace e dell'addome è pure simile nelle due specie.
    Chrysis paglianoi sp.n. si distingue facilmente dalla Chrysis scutellaris F. per i seguenti caratteri:

    Maschio: 1 - Colorazione: la testa ed il torace hanno colorazione uniforme blu oltremare, tranne lo scutello che risalta nettamente per essere dorato. Antenne con scapo e pedicello blu; flagellomeri scuri: solo il primo è leggermente blu metallico alla base. Chrysis scutellaris F. ha invece una colorazione più variata con varie tonalità di blu, lo scutello è dorato ed il metatorace verde dorato. Inoltre vi sono accenni di dorato sulla parte anteriore del protorace, sulle mesopleure e, spesso, sul mesotorace. Anche la fronte è più o meno verde dorata, per lo meno davanti all'ocello mediano. I1 ventre è blu con le due macchie nere del secondo tergite leggermente più separate che in Chrysis scutellaris F.
    2 - Antenne: le lunghezze del primo (III articolo) e del secondo (IV articolo) flagellomero stanno nel rapporto LF1/LF2(2) = 1.351 (deviazione standard s = 0.039). In Chrysis scutellaris F. tale rapporto, misurato su esemplari del centro e nord Italia, vale 1,515 (s = 0,082). In Chrysis pseudoscutellaris Lins. tale rapporto è ancora maggiore, mentre in Chrysis judaica Buyss. è circa 1 (Enslin 1950). [(2) F-1-11 sono i flagellomeri delle antenne e corrispondono agli articoli 3-13 dei vecchi autori]
    3 - Pelosità: tutto il corpo presenta peli bianchi piuttosto lunghi (1.15 MOD) mentre in Chrysis scutellaris F sono nettamente più corti, specialmente sull'addome (0.65 MOD).
    4 - I denti delle metapleure (angoli propodeali) sono più robusti (Fig. 1 a-c) che in Chrysis scutellaris F. (Fig. 1 d-f).
    5 - Genitali: le armature genitali del tipo e di tre paratipi sono state disegnate con camera lucida in visione dorsale (Fig. 2 a-d). In fig. 2 e-h sono mostrate quelle di quattro esemplari di Chrysis scutellaris F. Nella nuova specie i genitali maschili si differenziano principalmente per la congiunzione delle gonocoxe (valve) che forma una V più ampia e profonda, per i gonostili leggermente più corti e con pelosità che parte dalla attaccatura con le gonocoxe mentre in Chrysis scutellaris F è più addensata verso le estremità.
    6 - Ottavo sternite: Lorencowa (1973) e Bohart e Kimsey (1990) hanno sottolineato l'importanza tassonomica dell'ultimo sternite (VIII). In fig. 3 a-b sono mostrati quelli del tipo e di un paratipo. Quelli degli altri paratipi sono di forma intermedia. Per confronto in figura 3c è mostrato l'VIII sternite di Chrysis scutellaris F. che risulta diverso e del tutto simile a quello illustrato da Lorencowa (1973). In particolare in scutellaris è sempre presente il processo spiniforme al centro del bordo anteriore, mentre in paglianoi è assente. La forma del bordo distale è in scutellaris abbastanza variabile e può avvicinarsi a quella della fig. 3b.
    7 - Tarsi: i tarsi sono scuri mentre in Chrysis sculellaris F. sono molto spesso testacei o fulvi, specialmente il primo articolo.

    Femmina: in questo sesso la colorazione è più simile a quella di Chrysis scutellaris F.; in particolare anche il metatorace è dorato, ed è presente una macchietta dorata sulla fronte davanti all'ocello mediano. Vi sono inoltre accenni di colore dorato sul mesonoto, sulle mesopleure e sul bordo anteriore del pronoto specialmente ai lati del solco mediano. In generale le parti dorate sono più estese in paglianoi sp. n. che in scutellaris F. Altri caratteri non sono distintivi in questo sesso: la pelosità del corpo è uguale, ed i tarsi sono scuri in entrambe le specie.
    8 - In Chrysis paglianoi sp. n. la cavità facciale è uniformemente e regolarmente punteggiata in entrambi i sessi, mentre nelle femmine di Chrysis scutellaris F. la punteggiatura presso il solco mediano (che è anche più marcato) è sostituita da una striatura orizzontale ed anche da aree lisce specialmente nella parte superiore.
    9 - II rapporto LF1/LF2 è diverso anche per le femmine. In paglianoi sp. n. vale LFI/LF2 = 1.432 (deviazione standard s = 0.048), mentre in Chrysis scutellaris F. vale LF1/LF2 = 1.759 (s = 0.102). Anche in questo caso la separazione è ben superiore alle deviazioni standard.
    10 - In Chrysis scutellaris F. la punteggiatura dello scutello è regolare ed uniforme con punti appressati (distanza reciproca inferiore al loro diametro). In paglianoi la distanza reciproca aumenta verso il margine anteriore sino a lasciare una zona non punteggiata al centro del margine anteriore.
    11 - In Chrysis paglianoi sp. n. il colore dell'addome è rosso tendente al porpora ed a riflessi blu-viola sul disco del II tergile. Questa tendenza al viraggio verso il blu del II e talvolta anche III tergite è una caratteristica comune in Sardegna a molte specie di crisidi.
    12 - In paglianoi sp. n. i denti del margine apicale sono più pronunciati ed acuti; in particolare, quelli esterni convergono in un angolo che non supera i 90 gradi, mentre in Chrysis scutellaris F. tale angolo è nettamente ottuso (fig. 4). Anche nel sesso maschile i denti sono leggermente più pronunciati in Chrysis paglianoi sp. n. che in scutellaris F.
    In conclusione la nuova specie è sufficientemente caratterizzata e facilmente distinguibile dalla affine Chrysis scutellaris F. Il tipo e l'allotipo della nuova specie e, per confronto, un m. ed una f. di Chrysis scutellaris F. sono mostrati in fig. 6. Derivatio nominis: la specie è dedicata al raccoglitore del tipo, l'amico Guido Pagliano.
    Sinonimi e sottospecie  
    Note sistematiche  

    Distribuzione geografica di Chrysis paglianoi Strumia, 1992

    Distribuzione mondiale

    Località tipica Italy (Sardinia, Cagliari: Domusnovas)
    Kimsey & Bohart  
    Linsenmaier  
    Altri Autori Sardinia (endemism)
    Corologia Sardinian
    Note sulla distribuzione  

    Distribuzione geografica di Chrysis paglianoi Strumia, 1992

    Distribuzione italiana secondo la Checklist delle specie della Fauna italiana

    Macroregione Nord (N): Sud (S): Sicilia (Si): Sardegna (Sa):
    Endemismo

    Distribuzione italiana per regione amministrativa (Record bibliografici, evidenze personali e altre fonti)

    Regione amministrativa Record bibliografici Record FEI Record personali
    Piemonte
    Valle d Aosta
    Lombardia
    Trentino Alto Adige
    Veneto
    Friuli V.G.
    Liguria
    Emilia Romagna
    Toscana
    Umbria
    Marche
    Lazio
    Abruzzo
    Molise
    Campania
    Puglia
    Basilicata
    Calabria
    Sicilia
    Sardegna Invrea, 1952 (as Chrysis scutellaris); Strumia, 1992, 2005; Rosa, 2004, 2005a;
    Note di distribuzione

    Biologia di Chrysis paglianoi Strumia, 1992

    Ospiti conosciuti

    Polifago  
    Tenthredinidae  
    Vespidae  
    Eumenidae  
    Masaridae  
    Sphecidae  
    Apidae  
    Colletidae  
    Halictidae  
    Megachilidae  
    Anthophoridae
     
    Lepidoptera
     
    Note sugli ospiti

    Habitat conosciuto

    Habitat  
    Piante per posa/rifugio  
    Parassiti noti  
    Note biologiche  

    Posizione sistematica di Chrysis paglianoi Strumia, 1992

    Sottofamiglia & Tribù Chrysidinae (Chrysidini) Size (mm)
    Dimensioni (mm):
     
    Genere & specie Chrysis paglianoi Strumia, 1992
    Gruppo di specie comparata-scutellaris (?)
    Combinazione originale Chrysis paglianoi Strumia, 1992
    Serie tipica Holotypus ♂, Allotypus ♀ and 4 Paratypes in Coll. Strumia; other Paratypes in public (Ist. Ent. Sassari, Mus. Milano) and private [Coll. Pagliano, Coll. Pavesi] collections.
    Descrizione originale Dimensioni: lunghezza dell'olotipo: mm. 7.0. La lunghezza è la stessa per maschi e femmine e varia da 6.5 a 7.5 mm con un valore medio di 7.1 mm.
    Per l'aspetto generale, la colorazione, la forma e le dimensioni si avvicina alla Chrysis scutellaris F. In particolare la forma del capo è uguale in entrambe le specie; la lunghezza delle guancie è in entrambe uguale al MOD, la cavità facciale è poco profonda e la carena frontale poco sviluppata. La punteggiatura del torace e dell'addome è pure simile nelle due specie.
    Chrysis paglianoi sp.n. si distingue facilmente dalla Chrysis scutellaris F. per i seguenti caratteri:

    Maschio: 1 - Colorazione: la testa ed il torace hanno colorazione uniforme blu oltremare, tranne lo scutello che risalta nettamente per essere dorato. Antenne con scapo e pedicello blu; flagellomeri scuri: solo il primo è leggermente blu metallico alla base. Chrysis scutellaris F. ha invece una colorazione più variata con varie tonalità di blu, lo scutello è dorato ed il metatorace verde dorato. Inoltre vi sono accenni di dorato sulla parte anteriore del protorace, sulle mesopleure e, spesso, sul mesotorace. Anche la fronte è più o meno verde dorata, per lo meno davanti all'ocello mediano. I1 ventre è blu con le due macchie nere del secondo tergite leggermente più separate che in Chrysis scutellaris F.
    2 - Antenne: le lunghezze del primo (III articolo) e del secondo (IV articolo) flagellomero stanno nel rapporto LF1/LF2(2) = 1.351 (deviazione standard s = 0.039). In Chrysis scutellaris F. tale rapporto, misurato su esemplari del centro e nord Italia, vale 1,515 (s = 0,082). In Chrysis pseudoscutellaris Lins. tale rapporto è ancora maggiore, mentre in Chrysis judaica Buyss. è circa 1 (Enslin 1950). [(2) F-1-11 sono i flagellomeri delle antenne e corrispondono agli articoli 3-13 dei vecchi autori]
    3 - Pelosità: tutto il corpo presenta peli bianchi piuttosto lunghi (1.15 MOD) mentre in Chrysis scutellaris F sono nettamente più corti, specialmente sull'addome (0.65 MOD).
    4 - I denti delle metapleure (angoli propodeali) sono più robusti (Fig. 1 a-c) che in Chrysis scutellaris F. (Fig. 1 d-f).
    5 - Genitali: le armature genitali del tipo e di tre paratipi sono state disegnate con camera lucida in visione dorsale (Fig. 2 a-d). In fig. 2 e-h sono mostrate quelle di quattro esemplari di Chrysis scutellaris F. Nella nuova specie i genitali maschili si differenziano principalmente per la congiunzione delle gonocoxe (valve) che forma una V più ampia e profonda, per i gonostili leggermente più corti e con pelosità che parte dalla attaccatura con le gonocoxe mentre in Chrysis scutellaris F è più addensata verso le estremità.
    6 - Ottavo sternite: Lorencowa (1973) e Bohart e Kimsey (1990) hanno sottolineato l'importanza tassonomica dell'ultimo sternite (VIII). In fig. 3 a-b sono mostrati quelli del tipo e di un paratipo. Quelli degli altri paratipi sono di forma intermedia. Per confronto in figura 3c è mostrato l'VIII sternite di Chrysis scutellaris F. che risulta diverso e del tutto simile a quello illustrato da Lorencowa (1973). In particolare in scutellaris è sempre presente il processo spiniforme al centro del bordo anteriore, mentre in paglianoi è assente. La forma del bordo distale è in scutellaris abbastanza variabile e può avvicinarsi a quella della fig. 3b.
    7 - Tarsi: i tarsi sono scuri mentre in Chrysis sculellaris F. sono molto spesso testacei o fulvi, specialmente il primo articolo.

    Femmina: in questo sesso la colorazione è più simile a quella di Chrysis scutellaris F.; in particolare anche il metatorace è dorato, ed è presente una macchietta dorata sulla fronte davanti all'ocello mediano. Vi sono inoltre accenni di colore dorato sul mesonoto, sulle mesopleure e sul bordo anteriore del pronoto specialmente ai lati del solco mediano. In generale le parti dorate sono più estese in paglianoi sp. n. che in scutellaris F. Altri caratteri non sono distintivi in questo sesso: la pelosità del corpo è uguale, ed i tarsi sono scuri in entrambe le specie.
    8 - In Chrysis paglianoi sp. n. la cavità facciale è uniformemente e regolarmente punteggiata in entrambi i sessi, mentre nelle femmine di Chrysis scutellaris F. la punteggiatura presso il solco mediano (che è anche più marcato) è sostituita da una striatura orizzontale ed anche da aree lisce specialmente nella parte superiore.
    9 - II rapporto LF1/LF2 è diverso anche per le femmine. In paglianoi sp. n. vale LFI/LF2 = 1.432 (deviazione standard s = 0.048), mentre in Chrysis scutellaris F. vale LF1/LF2 = 1.759 (s = 0.102). Anche in questo caso la separazione è ben superiore alle deviazioni standard.
    10 - In Chrysis scutellaris F. la punteggiatura dello scutello è regolare ed uniforme con punti appressati (distanza reciproca inferiore al loro diametro). In paglianoi la distanza reciproca aumenta verso il margine anteriore sino a lasciare una zona non punteggiata al centro del margine anteriore.
    11 - In Chrysis paglianoi sp. n. il colore dell'addome è rosso tendente al porpora ed a riflessi blu-viola sul disco del II tergile. Questa tendenza al viraggio verso il blu del II e talvolta anche III tergite è una caratteristica comune in Sardegna a molte specie di crisidi.
    12 - In paglianoi sp. n. i denti del margine apicale sono più pronunciati ed acuti; in particolare, quelli esterni convergono in un angolo che non supera i 90 gradi, mentre in Chrysis scutellaris F. tale angolo è nettamente ottuso (fig. 4). Anche nel sesso maschile i denti sono leggermente più pronunciati in Chrysis paglianoi sp. n. che in scutellaris F.
    In conclusione la nuova specie è sufficientemente caratterizzata e facilmente distinguibile dalla affine Chrysis scutellaris F. Il tipo e l'allotipo della nuova specie e, per confronto, un m. ed una f. di Chrysis scutellaris F. sono mostrati in fig. 6. Derivatio nominis: la specie è dedicata al raccoglitore del tipo, l'amico Guido Pagliano.
    Sinonimi e sottospecie  
    Note sistematiche  

    Distribuzione geografica di Chrysis paglianoi Strumia, 1992

    Distribuzione mondiale

    Località tipica Italy (Sardinia, Cagliari: Domusnovas)
    Kimsey & Bohart  
    Linsenmaier  
    Altri Autori Sardinia (endemism)
    Corologia Sardinian
    Note sulla distribuzione  

    Distribuzione geografica di Chrysis paglianoi Strumia, 1992

    Distribuzione italiana secondo la Checklist delle specie della Fauna italiana

    Macroregione Nord (N): Sud (S): Sicilia (Si): Sardegna (Sa):
    Endemismo

    Distribuzione italiana per regione amministrativa (Record bibliografici)

    Regione amministrativa Record bibliografici
    Piemonte
    Valle d Aosta
    Lombardia
    Trentino Alto Adige
    Veneto
    Friuli V.G.
    Liguria
    Emilia Romagna
    Toscana
    Umbria
    Marche
    Lazio
    Abruzzo
    Molise
    Campania
    Puglia
    Basilicata
    Calabria
    Sicilia
    Sardegna Invrea, 1952 (as Chrysis scutellaris); Strumia, 1992, 2005; Rosa, 2004, 2005a;
    Note di distribuzione

    Distribuzione italiana per regione amministrativa (Record FEI)

    Regione amministrativa Record FEI
    Piemonte
    Valle d Aosta
    Lombardia
    Trentino Alto Adige
    Veneto
    Friuli V.G.
    Liguria
    Emilia Romagna
    Toscana
    Umbria
    Marche
    Lazio
    Abruzzo
    Molise
    Campania
    Puglia
    Basilicata
    Calabria
    Sicilia
    Sardegna
    Note di distribuzione

    Distribuzione italiana per regione amministrativa (Evidenze personali)

    Regione amministrativa Record personali
    Piemonte
    Valle d Aosta
    Lombardia
    Trentino Alto Adige
    Veneto
    Friuli V.G.
    Liguria
    Emilia Romagna
    Toscana
    Umbria
    Marche
    Lazio
    Abruzzo
    Molise
    Campania
    Puglia
    Basilicata
    Calabria
    Sicilia
    Sardegna
    Note di distribuzione

    Biologia di Chrysis paglianoi Strumia, 1992

    Ospiti conosciuti

    Polifago  
    Tenthredinidae  
    Vespidae  
    Eumenidae  
    Masaridae  
    Sphecidae  
    Apidae  
    Colletidae  
    Halictidae  
    Megachilidae  
    Anthophoridae
     
    Lepidoptera
     
    Note sugli ospiti

    Habitat conosciuto

    Habitat  
    Piante per posa/rifugio  
    Parassiti noti  
    Note biologiche  

    Altre info su Chrysis paglianoi Strumia, 1992


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    Per citazioni

    Agnoli G.L. & Rosa P. (2021) Chrysis paglianoi Strumia, 1992, in: Chrysis.net Database dei Chrysididae europei. Interim version 23 October 2021, URL: https://www.chrysis.net/it/database-dei-chrysididae-italiani/specie/?rif=Chrysis_paglianoi.